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Sciopero della fame di Sergio Grassi padre separato
MariaRosaDeHellagenDate: Venerdì, 14/05/2010, 01:04 | Message # 1
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Messages: 459
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Ennesimo sciopero della fame

Pubblicato da Redazione
Da oggi lunedì 10-05-2010 anche il sottoscritto Sergio Grassi di anni 61, affetto da artrite reumatoide deformante, con un solo rene per un pregresso tumore, in gravi condizioni di salute fisica, con grossi problemi di deambulazione attua lo sciopero della fame ad oltranza finchè non venga annullata l' ordinanza del tribunale dei minori che gli proibisce di frequentare il proprio figlioletto Alex Omar Grassi di anni uno e mesi 4.
E' da quando aveva 8 mesi che non lo vedo. Sono stato accusato di azioni che non avrei mai potuto commettere a causa delle mie condizioni di salute.

Sto creando questo sito http://bimbirapiti.altervista.org

Chiedo aiuto e sostegno morale e qualsiasi forma di diffusione di questa notizia.
Presto si uniranno molti altri genitori in situazioni analoghe in tutto il territorio nazionale, considerata l' inutilità di ricorsi e proteste.

Sergio Grassi - Milano - via Silvio Spaventa 1 milano -- 02-3943.6463 -- 333.64.16.628

Mi associo allo sciopero della fame di Angelo Grasso di Torino.
Cordiali saluti. Grazie per quello che potrete fare per noi padri e madri in analoghe situazioni.

La fonte: http://www.genitorisottratti.it/2010/05/ennesimo-sciopero-della-fame.html

 
MariaRosaDeHellagenDate: Lunedì, 31/05/2010, 04:44 | Message # 2
Group: Amministratori
Messages: 459
Status: Offline
http://bimbirapiti.altervista.org/

Preg.ma Dott.ssa Faloni

Tribunale Dei Minori di Milano - via Leopardi 18 - Milano

Sono Sergio Grassi, padre di A. O. Grassi.

Con la presente intendo portare a Sua conoscenza la verità su fatti che hanno portato all' ingiustificato quanto inumano allontanamento di mio figlio dal mio affetto.

Le accuse che Ella rivolge nei miei confronti sono assolutamente tutte false e di seguito troverà abbondanti prove e nominativi di testimoni oculari di ciò che asserisco.

Chiedo che dopo una auspicabile e rapida verifica della verità possa riabbracciare mio figlio anche se il prezzo del dolore da me provato per aver perso otto mesi preziosissimi della sua vita non sarà mai ripagabile.

Innanzitutto: la relazione tra me e Aicha è stata sempre serena e piu' che felice.

Mi sono testimoni, amici, parenti e conoscenti, numerosi collaboratori di lavoro, gestori di ristoranti e pizzerie, tutti i vicini di casa, i miei "fans" (suono e insegno chitarra in un collettivo di Ragazzi e sostengo un bimbo tramite Intervita), che mai ci hanno visto o sentito litigare o discutere. Costoro ci invidiavano e ammiravano, piuttosto, per la nostra serenissima e felice unione non ostante la differenza di età e si meravigliavano di quanto io amassi il mio bimbo e la mia compagna e quanto loro amassero me.

Chiedo di poter rivedere subito mio figlio in assoluta libertà, come permette la mia capacità ed esperienza di padre e nonno, come mio sacrosanto inalienabile diritto.

L' artrite reumatoide

Dal 2007 il sottoscritto, oltre ad avere un solo rene per un pregresso tumore (circa 15 operazioni), soffre di una grave forma di artrite reumatoide, come Ella ben sa.

Questa è stata la causa della temporanea crisi finanziaria che ha causato il nostro banale litigio.

Se Ella si documentasse sugli effetti di questa patologia, si renderebbe conto che non è possibile che io abbia potuto percuotere la mia compagna in alcun modo:

non riesco ad allacciarmi le stringhe, non riesco a stappare una lattina, a tenere il sacchetto della spesa.

Artrite reumatoide

non un raffreddore: a tale proposito sono disposto ad effettuare qualsiasi perizia medico legale.

http://www.reumatoide.it/ | http://www.bresciareumatologia.it/AR.html

Finchè ce l' ho fatta ho lavorato sempre personalmente per il mantenimento della mia famiglia, ma nel periodo in cui Aicha scoprì di essere incinta, la mia malattia si aggravò causandomi gravi dolori e mancanza di forza nelle articolazioni, sopratutto alle mani, ginocchia, caviglie, spalle.

In questo periodo, Aicha si irritava spesso con me, dandomi dell' idiota e del cretino.

Ero costretto a incaricare altre aziende e amici all' esecuzione dei lavori che mi venivano richiesti, in cambio di una percentuale, poichè non riuscivo più a farli personalmente a causa della malattia.

Questo diminuì i miei guadagni: Aicha invece, "pretendeva" che potessi farcela da solo, che andassi a lavorare personalmente in cantiere non ostante dolori e sofferenze per guadagnare di più, sono stato preso a schiaffi e pugni da lei più di una volta e ho i testimoni (Gianni L. e altri) che mi hanno visto con il volto graffiato e il naso tumefatto per un pugno che ella mi diede mentre guidavo la macchina. Su una gamba ho ancora un segno causatomi da un suo calcio (Davanti a testimoni: Claudia, dipendente statale e altri)

Ho tentato in tutti i modi di farle capire che in quelle condizioni sarebbe stato opportuno che anche lei si adoperasse al sostentamento della nostra famiglia, almeno aiutandomi nel lavoro da casa:

le ho insegnato a usare il pc per aiutarmi con il sito web, le ho chiesto di tenermi la contabilità e di controllare le E-mail, di tenermi conto degli appuntamenti perLe migliaia di visite del mio sito aziendale: non ho mai lavorato!?!?!? preventivi ed esecuzione di lavori, che mi aiutasse in generale, magari anche con il solo interessamento ai miei molteplici e diversificati impegni.

Asseriva di volersi trovare un lavoro autonomo:

Queste persone ho contattato per trovarle un lavoro:

1) Prof. Dante C. docente di chimica all' università - Pulizie uffici

2) Ing Franceso A. dirigente Aereoporto Linate - pulizie uffici

3) Gaetano B. impresario edile - riassetto camere in un grande albergo a Rho

4) Aurora F. impiegata - pulizie uffici presso sig.__c.c.____da Aicha rifiutato.

Altri che mi riservo di nominare...

Voi, invece, mi accusate di averle impedito di cercarsi un lavoro e addirittura di svolgere i lavori domestici!

Questo è il mio lavoro:

http://www.luxdor.com | Cosa cercano i miei clienti | Da dove mi chiamano

e questo mi dà una mano ad arrotondare: http://www.luxdor.gigacenter.it

Questo sito, il primo e il piu' visitato sul web, è stato progettato, realizzato e costantemente aggiornato dal sottoscritto.

Esso produce una grande mole di lavoro che mentre prima svolgevo personalmente, ora distribuisco ad aziende e artigiani di tutta l' Italia, a volte gratuitamente, conscio della crisi che tutti viviamo.

A 61 ANNI MI SONO ACCORTO DI ESSERE DROGATO!

Questa non l' avevo mai sentita! Mi avete dato del drogato: non ho mai avuto segnalazione alla prefettura per uso di stupefacenti e non ne ho mai fatto uso nè ora nè in passato!!!

Sono addirittura astemio e le droghe non so nemmeno cosa siano.

Mi sono bastate una decina di anestesie totali per i miei problemi di salute.

In effetti il tumore alla vescica si sospetta possa essersi generato per un effettivo uso di sostanze stupefacenti:

la droga di stato: le sigarette.

I miei precedenti sono quelli di essere stato troppo generoso, credulone, onesto. Colpevole di credere nella Giustizia e nelle istituzioni. Colpevole di credere nella gratitudine e nell' amore della mia compagna. Situazioni incompatibili in questa società venale, egoista e sorda ai problemi della gente comune. Una cultura che non mi si addice e non condivido assolutamente.

I MALTRATTAMENTI:

La mia compagna, per quanto riguarda i maltrattamenti e l' accusa di averle fatto fare una vita di stenti, ha un suo conto personale alle PP.TT. da me apertole con denaro proveniente dal mio onestissimo e faticosissimo lavoro, ha sempre effettuato versamenti e prelevamenti di denaro dal mio cc presso la banca Popolare Agricola di Ragusa, in L.go Augusto a Milano, su cui aveva libero accesso, cosa invece che non avevo io con il suo.

Essa è sempre stata al centro delle mie attenzioni, è sempre stata da me seguita con amore e cura durante tutta la gravidanza, come testimoniano decine di persone e dovranno farlo anche il personale del Consultorio, ove la accompagnavo immancabilmente in macchina per timore potesse capitarle qualche cosa.

Ero perennemente al suo "servizio" per accompagnamenti in macchina in ogni posto, ufficio, pediatra, comune, ecc: ero il suo servitore e anche su questo ho moltissime persone pronte a testimoniare.

Ultimamente le ho regalato un cellulare e una macchina fotografica nuovi.

Ho sempre cercato con dolcezza e molta, molta pazienza di farle fare, in tutti i modi, amicizia con persone simpatiche e a lei gradite, di renderla meno dipendente dagli altri me compreso, ma non vi è stato nulla da fare.

Questo è il ringraziamento per i miei sacrosanti sacrifici: ho perso un bambino che adoro piu' della mia vita. Il piu' amato di tutti. Mi sono indebitato con Aler, ho finito di pagare i mobili e gli elettrodomestici per la nuova casa (Inadeguata e troppo piccola, non a norma di legge in nessun senso: un altra ingiustizia che mi ha provocato ingentissimi danni sopratutto nel lavoro non avendo uno spazio ove ricevere i miei clienti)

VORREI GIUSTIZIA

Penso basti così, nel caso non bastasse avrei altri eventi da narrare: decine.

Le chiedo di annullare immediatamente il decreto da Lei emesso nei miei confronti e della mia famiglia.

Tra me e Aicha vi è tuttora un buon rapporto. Ci incontriamo di nascosto poichè essa si sente minacciata dai servizi sociali per i minorenni e ha timore di perdere Alex anche lei.

Essa negherà tutto ciò, ma è la verità: ho le prove anche di questo: filmati da me eseguiti di nascosto.

Credo a questo punto che sia Suo dovere verificare la veridicità dei fatti che ho summenzionato e di concedermi di incontrare liberamente mio figlio sempre previo accordo con la mia convivente, nel caso, a causa delle menzogne quì elencate, non vorrà piu' fare ritorno presso la nostra abitazione.

Speravo che la permanenza di Aicha presso le vostre comunità, anche attraverso il vostro aiuto, le avesse potuto far capire quale dovrebbe essere il compito di ogni buona moglie e madre: rimboccarsi le maniche e aiutare il marito nelle difficoltà, cosa che lei non ha voluto mai nemmeno pensare.

Si è arrivati, invece, alla disgregazione di una famiglia per un banale problema finanziario, ormai da tempo risolto.

Per questi motivi

Se in breve tempo non mi verrà comunicato l' accoglimento delle richieste,

ovvero non potrò andare a riprendermi la mia famiglia al completo per riportarla a casa, effettuerò, con l' appoggio di giornali, tv e altri genitori a sostegno, lo sciopero della fame e sete ad oltranza dinanzi al Vs Tribunale come già sta avvenendo a Torino (Angelo Grasso) e presto in molte altre città a catena, (Bari - Catania - Genova - Ancona), poichè quello che mi è stato addebitato è non solo una gravissima ingiustizia, ma una innegabile vergogna nei confronti di tutta l' umanità di cui, gli artefici, si dovranno solo vergognare.

Non è mia intenzione compiere atti di autolesionismo, azioni illegali o di sacrificare la mia vita inutilmente.

Esso vuole essere la dimostrazione dell' amore immenso e irrinunciabile che provo nei confronti di mio figlio e, non ostante tutto, anche di sua madre.

Se non saranno accolte immediatamente le mie richieste sacrificherò il mio sito aziendale, che ha migliaia di visitatori giornalieri, per diffondere in tutto il mondo questa vergogna insostenibile, questa inutile tortura, ai danni di persone innocenti e in buona fede.

Ciò causerà la mancanza di lavoro oltre che per me anche per tutte le aziende in esso inserite e che da lì traggono sostentamento.

Un danno in piu' tra quelli che già il vostro provvedimento ha provocato. La mia malattia si sta aggravando a causa dello stress e angoscia causata da questa situazione.

Un uomo anziano in pessime condizioni di salute a cui Ella sta rovinando irrimediabilmente gli ultimi anni di vita.

Per un nonnulla (o per uno stipendio).

Cerco genitori per unirsi alla mia protesta dinanzi al Tribunale minori di Milano

Scrivere a: feritoia@gmail.com o tel: Sergio 333-64.16.628 - 02-3943.6463

 
AmministratoreDate: Venerdì, 13/05/2011, 20:35 | Message # 3
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Tribunale dei minori, bambini allontanati dai genitori ingiustamente

http://www.letterealdirettore.it/tribunale-minori-bambini-allontanati-genitori/

Una delle aziende che meglio funziona in Italia è il tribunale dei minorenni.
Ci sono decine di migliaia di innocenti, timidi e dolci bambini, anche neonati, che soffrono pene indicibili, allontanati ingiustamente dai propri genitori il più delle volte per semplici e banali motivi, che non hanno potere di parola e di scelta.
“QUESTO” E’ LO SCANDALO DEL SECOLO: UNA STRAGE DI FAMIGLIE INNOCENTI E BAMBINI ROVINATI PER SEMPRE.
E’ accaduto a me, imprenditore edile, due figli maschi cresciuti con me senza problemi ed il terzo di 11 mesi strappato invece al mio affetto per una semplice richiesta d’aiuto presso un centro di accoglienza.
Per questo motivo il sottoscritto si rifiuta di riconoscere il tribunale dei minori come organo di stato.
Cerco padri, madri, nonni e nonne,genitori stanchi delle ingiustizie perpetrate nei confronti dei nostri bambini decisi ad andarseli a riprendere subito e interrompere le azioni di tutti i tribunali dei minori italiani.
I FIGLI SONO NOSTRI RIPRENDIAMOCELI SUBITO.
Dobbiamo essere tanti e uniti. Non potranno mai dire di no.
Sergio Grassi tel 02-3943.6463 – 333-64.16.628
Milano, via S. Spaventa 1 (20141)

 
MariaRosaDeHellagenDate: Mercoledì, 24/08/2011, 02:05 | Message # 4
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https://www.facebook.com/notes/sergio-grassi/oggi-ho-scritto-al-sindaco/254060517951112

Caro Sindaco,

scusa il tu, ma dovremmo essere ”compagni” e non mi sento di darti del “Lei” o peggio!!

Nella mia famiglia abbiamo votato tutti per te, ovviamente.

Ti scrivo poichè i servizi sociali per Minori, nella fattispecie quello di V.le Tibaldi, (Dott Fabrizi) hanno sequestrato, senza motivo ne valide ragioni, il mio bimbo più piccolo Alex Omar Grassi di anni 2 e mezzo alla mia vista per oltre un anno. Grazie a un nuovo decreto del TdM ora potro’ vederlo due ore al mese a spazio neutro!! PAZZESCO!

Al sottoscritto, che ha 62 anni, manca un rene, un uretere, un pezzo di vescica per un pregresso tumore.

Soffro di artrite reumatoide deformante, causa di passati problemi di mobilità.

Cio’ non ostante, dopo la nascita (ovviamente inaspettata) del mio ultimo figlio, ho fatto questo:



Pressochè guarito dall’ artrite reumatoide, grazie alla mia volontà e costosissime cure, ho ripreso la mia attività di tecnico, realizzando un portale web, oggi primo in tutto il mondo, che dà lavoro e sostegno gratuitamente a piccole imprese in difficoltà, ad artigiani e lavoratori con famiglie a carico. (http://www.luxdor.com)



Ho lavorato imbottito di cortisone per l’ amore per la mia famiglia, ho fatto sacrifici indicibili, ho dato loro una casa (aler – inadeguata e fuori norme di legge), sostengo un bimbo a distanza da anni (intervita), ho sempre trattato la mia famiglia con tutto il rispetto e l’ amore possibile.



Ora, per aver chiesto temporaneamente aiuto per due o tre mesi ai S.S. (guarda caso il nome), ho perso l’ affetto di mio figlio, quello di sua madre, sto perdendo salute e anni preziosi per che cosa?

Non ho fatto mai niente di male a nessuno dei miei figli nè alle loro madri, con le quali ho a tutt’ oggi un ottimo rapporto di amicizia e collaborazione.



Il succo della storia è questo:

ho chiesto aiuto ai S.S., dapprima quelli per gli adulti in difficolta', poi ai servizi per i minori.

Questi ultimi hanno ospitato in casa famiglia la mia compagna e nostro figlio, per il periodo in cui non ero in grado di lavorare.

Riprese le forze, alla mia richiesta di far tornare la mia famiglia, si sono opposti i S.S., ricattando di fatto la mia compagna dicendole: torna da lui, ma il bimbo resta qua.

La mia compagna è marocchina, timida e impaurita, ha dovuto giocoforza denunciarmi, per non perdere il bambino su consiglio di uno psicologo e di una pediatra. Ora, la mia compagna, è indagata per calunnie.

Non ho certo la pretesa di avere in affido esclusivo mio figlio: sono assolutamente certo delle ottime qualità di madre della mia ex compagna. voglio solo poterlo vedere, educare, mantenere, dargli un futuro come ho fatto per i miei altri figli. (5 in tutto)

Questo ovviamente in accordo con la madre, verso la quale nutro solo un relativo interesse dovuto sempre al mio amore verso Alex.

Voglio sperare che, non ostante i molteplici problemi e impegni di cui sarai certamente gravato, di volerti interessare a quello che è una vergogna, uno scandalo, un sequestro illegale, non tanto verso il sottoscritto quanto per mio figlio, dalla nascita affezionatissimo a un padre dolce, educato, intelligente e comprensivo e che ora è scomparso dalla sua vita.



P.S.

Non sono il solo in queste condizioni: i S.S. sono un business da oltre un miliardo di € annui..e i bambini sono il loro lavoro: piu’ ne vengono affidati e piu’ il business rende: poco importa il dolore di migliaia di famiglie.



Sono fiducioso in un tuo interessamento.

Altrimenti dovro’ giocoforza trovare altre vie d’ uscita: rassegnarsi non è possibile e lottare necessario: con qualunque mezzo: me lo insegni tu.

Con grande stima e apprezzamento per il tuo operato.

Sergio Grassi

Milano – 06-08-1949

via S. Spaventa 1 – 20141

02-3943.66463 – 02-8995.0224 – private@luxdor.com www.luxdor.com http://bimbirapiti.altervista.org
 
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