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| (E' stata usata la trascrizone del termine "sovetico" e derivati senza aggiunta di una "i" in più, in quanto nell'italiano questa lettera in più devia la pronuncia e porta agli sforzi inutili nei tentativi di pronunciare le parole). Gulag nell’ex Unione Sovetica era la rete di strutture di detenzione definibile con il termine “lager” o “campi di concentramento”, comprendente il sistema di cosidetta “residenza obbligatoria” senza limitazione fisica della libertà personale però con il divieto di allontanamento. Il sistema Gulag esisteva dal 1919 al 1960. Il sistema si usava nella lotta contro la criminalità, con gli scopi di repressione e come possibilità di avere la forza di lavoro a poco prezzo per sviluppare il paese. Purtroppo, nei paesi dei regimi democratici ci sono poche informazioni veritiere sul problema complesso del Gulag, in maggioranza sono informazioni false e incomplete, fatte “alla leggera” con gli scopi di propaganda politica, di pubblicità personale e anche di manipolazione dei cittadini e dell’opinione pubblica. C’è la tendenza di paragonare lager sovetici con lager nazisti, omettendo di prendere in considerazione le differenze sostanziali negli scopi di creazione e nelle modalità d’azione: i lager del tipo nazista erano orientati a sterminare fisicamente cittadini “superflui” e “deboli” mentre i lager sovetici erano orientati ad avere la forza di lavoro a poco prezzo per sviluppare il paese e per spostare cittadini in massa da un territorio all’altro. Sull’internet ci sono siti sulla tematica dei Gulag nei quali si trovano pubblicate le foto dei lager nazista e delle esecuzioni di massa naziste che si spacciano da foto dei lager del Gulag sovetico. Un’esempio di simile falsificazione ci da il film “Soviet Story”, nel quale immagini nazista si presentano falsamente da immagini sovetiche e si usano documenti ritenuti falsificati dagli storici. Ci sono anche tanti libri di propagada antisovetica nei quali gli autori si occupano solo della propaganda e non della ricerca della verità, nei quali si indicano solo menzogne e fantasticazioni personali dell’autore. Indubbiamente, i libri più seri sono di Aleksandr Solzenitsin, tra cui il famosissimo “L’archipelago Gulag”, il cui li aveva sritti nei tempi sovetici, in faccia al regime, per il che è stato espulso dall’Unione Sovetica nel 1974. Ci sono parecchi criminali condannati giuistamente per reati gravissimi ed ex nazisti messi in detenzione in Gulag nell’arco della denazistificazione i cui attualmente scrivono memorie spacciandosi da vittime innocenti. Ci sono traduzioni infedeli dei testi e dei termini russi, ci sono autori che non sono mai stati in Russia e non hanno mai studiato la questione i cui però si buttano ad analizzare e descrivere quello di cui non sanno nulla o quasi… Per tutti questi motivi cittadini italiani in maggioranza non sanno cosa era il Gulag e come funzionava. La differenza tra lager nazista e lager sovetici è molto importante, in quanto lager nazista non esistono più mentre alcuni sistemi di repressione nello stile del Gulag si usano fino ad oggi in tanti regimi democratici, ovviamente non in forma esplicità, ma occulta, velata da strutture e istituzioni di “bene sociale” e/o di “aiuti sociali”. Quelli che tendono uguagliare tipi dei lager diversi vogliono nascondere l’uso dei sistemi repressivi del passato nella vita odierna. Fino a poco tempo fa i documenti del Gulag erano segreti, i governi dei paesi che entravano nell’ex URSS non sono interessati a dare luce sui fatti accaduti, in quanto fino ad oggi al governo stanno personaggi che hanno organizzato e realizzato le persecuzioni e loro discendenti, nonostante il regime sovetico e stato cambiato in regime democratico. Alcuni storici seri stanno studiando la documentazione segreta e si può sperare che in prossimo futuro saranno pubblicati resoconti delle loro recerche. “ГУЛАГ” (“Gulag”) è l’abbreviazione di “Главное Управление исправительно-трудовых ЛАГерей” (Direzione Suprema dei lager di lavoro e di rieducazione/correzione). La Direzione Suprema è stata creata nel 1930. Con il passare del tempo il termine Gulag hanno cominciato ad usare sul posto di “lager”, forse perché suona meno spaventoso di “lager” o “campo di concentramento” e perché all’epoca tanta gente non capiva di cosa si trattasse . E’ bisognoso precisare che il Gulag era solo una di tante repressioni del primo e medio periodo sovetico. I primi lager, o campi di concentramento, erano stati creati sul tutto il territorio dell’ex Impero Russo in seguito alla rivoluzione socialista, inizialmente erano stati usati per soldati prigioneri di guerra. In Russia, diventata socialista, tali lager sono stati usati non solo per prigioneri di guerra ma anche per le persone contrari alla rivoluzione e all’ideologia socialista e communista – “elementi antisovetici”, avversari politici, “nemici della classe dei lavoratori” tra cui imprenditori, cosidetti “cittadini-parassiti” (benestanti e ricchi i cui non hanno mai lavorato nella vita e/o quelli che occupavano posti pubblici ben pagati, preti e religiosi, membri di parlamento e del governo dello Zar). Il 5/04/1919 in Russia è stato emesso il decreto-legge dei “Lager di lavori forzati”. Una delle idee del socialismo/communismo era quella che tutti i cittadini devono lavorare per il bene del proprio paese, quelli che non lavoravano si definivono “parassiti” e “fannulloni”, quindi i lager avrebbero dovuto “rieducare” tramite lavoro i “cittadini-parassiti”, i “fannulloni” e i cittadini contrari alle idee socialista. Ogni cittadino poteva segnalare e denunciare altri cittadini, i quali venivano da lui sospettati d’essere “nemici della patria e della rivoluzione” nonché “fannuloni”. Nella vita reale tutto ciò si era trasformato nella lotta spietata per beni materiali tra cittadini, anche se l’ideologia socialista/communista prevede rifiuto dalle proprietà personali in favore della comunità. Fratelli si denunciavano a vicenda, figli denunciavano genitori, un vicino denunciava altro vicino, si denunciavano tra colleghi di lavoro e di partito – tutto ciò con lo scopo di avere vantaggi personali materiali o di carriera e molto spesso anche di compiere vendetta personale. Ovviamente c’erano raccomandati i cui non venivamno mai colpiti, tramite conoscenze, raccomandazioni e bustarelle si poteva evitare la macchina di repressione. Erano tempi incredibilmente difficili e disumani, però contemporaneamente tanti cittadini hanno riconosciuto che per loro erano tempi molto migliori dei tempi dello zar. Nel 1933 nell’ex URSS era entrato in vigore cosidetto “Codice del lavoro correttivo” (Исправительно-Трудовой Кодекс), il quale regolava il lavoro dei detenuti. I detenuti erano la forza lavoro di poco costo ed erano ufficialmente indicati come RISORSA ECONOMICA del paese. Per stimolarli a lavorare al meglio possibile era introdotto il sistema di stimolazione, per esempio due giornate di lavoro molto produttivo venivano calcolati come tre giorni di condanna scontata. Il lavoro manuale dei detenuti era usato per costruire infrastruttre, lager di lavoro rieducativo, zone residenziali e altri oggetti importanti. Nuovi lager venivano costruiti nelle zone poco popolate o disabitate, in questa maniera queste zone venivano “sviluppate”. E’ molto significativo il discorso di Iosif Stalin sulla riunione della Presidenza del Consiglio Supremo dell’URSS nel 1938, nel quale lo stesso ha esplicitamente definito i detenuti come “risorsa economica”, essendo contrario alle scarcerazioni anticipate, prima dei termini di scadenza delle condanne: “Noi facciamo molto male rovinando il lavoro dei lager. Certamente, questa gente deve essere liberata, però dal punto di vista dell’economia statale ciò non va bene… Ma non possiamo raggirare questa questione in qualche altra maniera, lasciando questa gente a lavorare lì dove sono – magari dando delle medaglie d’onore? Perché appena liberati, questi tornano a casa, si mettono di nuovo in contatto coi criminali e riprendono la vecchia strada. Nei lager l’atmosfera è diversa, lì è difficile avere comportamenti deviati. Parlo della nostra decisione: se concediamo il diritto di liberazione anticipata questa gente tornerà come prima, sulla vecchia strada. Magari, diciamo così: li facciamo liberi dalla punizione anticipatamente, però con la condizione che rimanessero sul posto come assunti?” Dal 1934 al 1960 il sistema dei lager di lavoro forzato era diventato l’organo di repressione politica dell’URSS. Cittadini dissidenti, che pensavano diversamente dal “dovuto” e/o quelli sospettati del pensare diversamente, venivano definiti “traditori della patria” e repressi. Erano creati i lager perfino per le mogli dei “traditori della patria”, per esempio “Lager per le mogli dei traditori della Patria di Akmolin” (Акмолинский лагерь жён изменников Родины). Ovviamente tra i repressi c’erano tante vittime delle vendette personali. Nei lager venivano mandate anche le prostitute e altri cittadini indesiderati dalle autorità locali per motivi più svariati. Sono stati colpiti tanti intelletuali e liberi professionisti. C’è da precisare che le vittime venivano scelte dalle autorità locali e non dalle autorità centralizzate. La bugia della “mano di Moskva” è stata inventata dalle autorità locali, composte interamente o quasi dai cittadini del posto, lo scopo della bugia è quello di evadere le responsabilità penali per propri reati e per ingannare l’opinione pubblica. Da Moskva arrivavano i numeri delle persone da sottoporre alle repressioni e le autorità locali sceglievano vittime a loro piacimento, mai nessuna autorità locale ha protestato contro repressioni, mai espresso indignazione o preoccupazione per violazione dei diritti umani, anzi, le autorità locali godevano del loro potere, eliminando propri concorrenti e avversari e arrichendonsi dei loro beni. Dopo la seconda guerra mondiale nei lager venivano mandati cittadini che collaboravano coi nazisti o solo sospettati e/o calunniati nell’arco di cosidetta “denazistificazione”. Il sistema del Gulag aveva anche lo scopo di lotta contro criminalità, di detenzione dei criminali condannati regolarmente e si occupava anche dei bambini trascurati e abbandonati dai genitori, dei bambini orfani che vivevano per strada e dei delinquenti minorenni. Detenzione nel Gulag dei criminali regolarmente condannati per gravi reati permetteva all’apparato di propaganda di presentare cittadini repressi come delinquenti pericolosi, per questo tanti cittadini dell’Unione Sovetica non sapevano nulla delle repressioni e persecusioni degli innocenti ed erano illusi di vivere in un paese giusto, ben difesi dalla criminalità da parte dello Stato. Per questo motivo fino ad oggi ci sono tante persone nell’ex Unione Sovetica che negano l’esistenza del Gulag e dei sistemi di repressione anche se la quantità delle vittime è enorme. Nei lager tutte le categorie di detenuti venivano tenuti in promisquità estrema, delinquenti violenti e assassini venivano messi con la gente per bene, con intelletuali, spesso delinquenti creavano il sistema di “nonnismo” abusando dei cittadini onesti e delle vittime innocenti, le categorie diverse dei criminali si riunivani in gruppi e facevano le lotte per il potere. Le guardie e i dirigenti dei lager avevano possibilità di abusare dei detenuti a loro piacimento. Istituti di detenzione prvedevano tre tipi di regime di detenzione: 1) il regime di massima sicurezza, previsto per delinquenti molto pericolosi, condannati per banditismo, rapine armate, omicidi dolosi, latitanti e evasi dai posti di detenzione, criminali recidivi, cittadini che hanno compiuto reati politici – questa categoria si usava sui lavori forzati pesanti; 2) il regime di osservazione speciale, previsto per condannati per rapine e altri reati pericolosi, ladri recidivi – queste categorie si usavano sui lavori generali; 3) il regime generale era previsto per tutte le altre categorie di persone, questi potevano essere usati sui lavori di amministrazione e perfino nei servizi di guardia. Tutti i detenuti venivano sottoposti ad un controllo medico, nell’arco del quale si definiva il tipo di lavoro da assegnare: lavoro di fatica, di sforzo medio o senza fatica fisica. Giornate lavorative erano 270—300 all’anno di 10-12 ore, in caso di condizioni climatiche estreme non si lavorava. Le quantità di cibo giornaliero erano definite dalle leggi, però in realtà questi leggi non venivano osservate e tanti detenuti soffrivano di malnutrizione e carenze vitamiche. La mortalità in maggior parte era causata dalle malattie di raffreddore a causa dell’abbigliamento inadatto e condizioni inadeguate degli edifici di detenzione (tra cui baracche di legno non riscaldate) e dallo stato di denutrizione. La quantità dei morti nel Gulag è in via di definizione, già adesso si indica che i morti sono più di un millione. Detenuti che lavoravano male e/o si impegnavano poco nel loro lavoro a loro assegnato venivano messi in condizioni di vita peggiori e venivano sotoposti sotto una vera persecuzione psicologica degradante, tra cui il diniego di tutti i contatti coi parenti. Quelli che lavoravano bene venivano stimolati con lodi pubbliche, coi premi materiali, con aumento della quantià degli appuntamenti coi parenti, con diritto di ricevere pacchi e di inviare a casa le somme del denaro guadagnato, con trasferimento sul posto di lavoro migliore, con il diritto di fare corsi professionali, con “liberazione anticipata” – cioè trasformazione della detenzione in residenza obbligatoria. Minorenni fino a 16 anni lavoravano 4 ore al giorno e 4 ore dedicavano allo studio, il tempo rimanente veniva dedicato ai club cluturali e all’organizzazione di pioneri (organizzazione statale creata per educazione e manipolazione ideologica dei bambini). Minorenni dai 16 ai 18 anni lavoravano 6 ore al giorno e frequentavano corsi di “autoeducazione”. Tranne detenzione negli istituti specifici di detenzione con limitazione fisica della libertà personale esisteva anche il sistema di residenza obbligatoria, chiamata ipocriticamente "libero insediamento", in questi casi le vittime non venivano messi in detenzione ma dovevano vivere nei paesi indicati senza avere diritto di spostarsi. Il sistema di residenza obbligatoria in Siberia ha le radici dai tempi dello zar, in quanto dissidenti politici e cittadini scomodi si mandavano forzatamente a vivere in Siberia. Vi c’erano anche le galere di lavori forzati per criminali. Comunque, lager-Gulag erano diffusi su tutto il territorio dell’ex URSS e non solo in Siberia. Le statistiche precise delle vittime del Gulag non sono ancora note, si stima che dal 1930 al 1953 nei lager di correzione sono stati 6,5-10 millioni di cittadini, tra cui per motivi politici 1,3-2 millioni e per reato “contro rivoluzione” 3,4-3,7 millioni, il picco è stato dopo la seconda guerra mondiale nei 1946-1947 a causa della fame e povertà (dati dall’enciclopedia on-line Wikipedia, versione russa). Si stima che al 1/01/1951 nei lager e colonie (colonia è un tipo di istituto di detenzione) c’erano: * russi — 1 405 511 (805 995/599 516 — 55,59 % ) * ucraini — 506 221 (362 643/143 578 — 20,02 % ) * belorussi — 96 471 (63 863/32 608 — 3,82 % ) * tatari — 56 928 (28 532/28 396 — 2,25 % ) * lituani — 43 016 (35 773/7 243 — 1,70 % ) * tedeschi — 32 269 (21 096/11 173 — 1,28 % ) * uzbechi — 30029 (14 137/15 892 — 1,19 % ) * lettoni — 28 520 (21 689/6 831 — 1,13 % ) * armeni — 26 764 (12 029/14 735 — 1,06 % ) * kazaki— 25 906 (12 554/13 352 — 1,03 % ) * ebrei — 25 425 (14 374/11 051 — 1,01 % ) * estoni — 24 618 (18 185/6 433 — 0,97 % ) * аzerbajdzani — 23 704 (6 703/17 001 — 0,94 % ) * giorgiani — 23 583 (6 968/16 615 — 0,93 % ) * polacchi — 23 527 (19 184/4 343 — 0,93 % ) * moldavi — 22 725 (16 008/6 717 — 0,90 % ) * altre nazionalità — около 5 % (dati dall’enciclopedia on-line Wikipedia, versione russa. Dopo la seconda guerra mondiale il sistema del Gulag era diventato economicamente svantaggiosa, i costi della gestione superavano guadagni, quindi le autorità hanno cercato di introdurre le modifiche e riforme con lo scopo di ugagliare il sistema di lavoro forzato con quello normale, “libero”, però le capacità di produzione dei detenuti rimaneva più bassa della capacità produttiva dei cittadini liberi nonostante ampia “stimolazione” dei detenuti. Nel 1954, dopo la morte del Stalin, è stata fatta la prima amnistia e riabilitazione di massa. Nel 1960 il sistema Gulag è stato ufficialmente soppresso. Dopo la condanna della ideologia di Stalin la persecuzione politica tramite limitazione della libertà personale e residenza obbligatoria era quasi cessata. Ovviamente, ci sono state vittime tra quelli che lottavano per posti di potere. Nel periodo di tardo socialismo è stato introdotto il regime di “trasparenza” e diritto illimitato di parola e di critica, non contrastato dalle leggi contro falso ideologico, diffamazione e calunnia, il che ha portato alla creazione delle versioni deviate della storia con gli scopi di propaganda e manipolazione dei cittadini. Sfruttando la situazione tanti criminali si sono presentati come vittime del sistema mentre in realtà non lo sono affatto, anzi le leggi del regime sovetico erano troppo buone in paragone ai reati da loro compiuti. Solo di recente gli storici sono riusciti a cominciare di mettere il caos in ordine. Il sitema del Gulag era il sistema di sfruttamento e repressione disumano, il primitivo paragone coi lager nazista porta alla perdità della comprensione della gravità del problema e alla perdità della comprensione che alcuni elementi di repressione usati nel Gulag esistono fino ad oggi e in più paesi, ovviamente nelle forme velate e mascherate. Sono state usate testimonianze dirette degli anziani i cui hanno vissuto nei tempi del Gulag e materiali di enciclopeida on-line Wikipedia (versione in russo) http://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%93%D0%A3%D0%9B%D0%90%D0%93
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