LETTERE STORIE - CASI - REATI DEI TRIBUNALI DEI MINORI, SERVIZI SOCIALI E ALTRE ISTITUZIONI COLLEGATE - Forum
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Forum » REATI DEI TRIBUNALI DEI MINORI, SERVIZI SOCIALI E ALTRE ISTITUZIONI COLLEGATE » CASI » LETTERE STORIE
LETTERE STORIE
dibattitopubblDate: Giovedì, 21/05/2009, 20:35 | Message # 1
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Tragica storia dell'infanzia di Barbara (contatto può essere richiesto tramite olgababenko@yahoo.it):

Ciao sono Barbara, ho 29 anni e 14 dei quali gli ho passati tra case famiglie, istituti e famiglia affidatarei.
Comincio dall'inizio, anche se faccio ancora oggi fatica parlarne...

A 4 anni sono stata tolta di casa in quanto mia madre era picopatica ed era convinta che io fossi il diavolo e per questo a provato in tanti modi a uccidermi (porto moltissime cicatrici su tutto il corpo), per fortuna qualcuno mi deve aver protetto, beh il primo ricordo è legato ad un grande cancello rosso ed ha una casa immensa, dove vivevano quasi tutte ragazze grandi, e la maggior parte con grossi handicap, figuriamoci come stavo bene io 4 anni in mezzo ad un gruppo di adolescenti! Nessuno mi guardava ed ero presa e calci dalla mattina alla sera perchè andavo ad impicciami.
Qui ho passato i primi 2 anni, dopo di che in età scolare quando io manifestavo già dei grossi problemi (mordevo, gridavo..) sono stato trasferita in un'altro istituto, con le suore, lì la situazione e degenerata, ero ribelle e scuola non mi inserivo e per giunta la suora in questione pensava che per radrizzarmi serviva la cinghia, era botte e ceffoni in continuazione, più varie punizioni corporali, del tipo ore in ginocchia sui sassi, a 8 anni sono finita in una famiglia affidataria molto ricca, ero seguita dalla governante perchè loro tra una partita di tennis e un viaggio non avevano tempo, nessuo mi ha mai dato un bacio o mi ha mai chiesto se stavo bene, senza mettere l'indifferenza del servizio sociale, chi le ha mai viste!

Comunque a 14 anni ho cominciato il ribellione, scappavo, mi cacciavo sempre nei guai finchè ho son finita nella tossicodipendenza, a 16 anni ho conosciuto il paradiso, a causa di un furto sono finita in un istituto di recupero dove operatori volontari dedicavano anima e cuore a questi ragazzi, si preoccupavano se tardavo e mi hanno "costretto" a studiare, lì mi sono diplomata e poi laureata, oggi mi chiedo dove erano gli assistenti sociali e i tribunali dei minori mentre io soffrivo? Qualche anno fà ho rivisto l'assistente sociale per strada ed ha avuto il coraggio dirmi che se oggi sono quello che sono lo devo a lei! Beh una cosa gli devo avermi allontanato da mia madre! Forse oggi no sarei qui a raccontare un pezzo della mia vita...

 
dibattitopubblDate: Mercoledì, 17/06/2009, 21:22 | Message # 2
Admin
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http://www.letterealdirettore.it/affidam....sociali

Affidamento dei minori e servizi sociali

su LETTERE AL DIRETTORE (http://www.letterealdirettore.it/)

Gentile direttore, sono la mamma di un bambino di 6 anni, separata da tre anni. Vivo a Modena. Sto vivendo una storia pesantissima, in seguito all’allontanamento di mio figlio da parte del servizio sociale, investito dal padre del bambino per ottenere l’affidamento del figlio, in quanto a lui non riconosciuto dal tribunale civile. La mia storia è simile a quella di tante persone e denunciate alle varie associazioni da figli allontanati dai genitori, dal servizio sociale, dal tribunale minorenni, situazioni protratte anche per anni. La mia storia è forse più anomala in seguito a soprusi e violenze che sono state attuate sulla mia persona e sul bambino, in seguito alla libertà che ingenuamente mi ha spinto a denunciare gli operatori dei servizi, soprattutto gli psicologi interni, per fatti che nel nostro paese avvengono e di cui tutti tacciono. Per niente (e non c’erano assolutamente motivi che mi portassero via mio figlio), la gente non lavora. Nel corso delle varie denuncie e reclami operati anche dai miei legali e consulenti, il tribunale ha comunque scelto la strada dell’indifferenza, ignorando ogni nostro giudizio e prova del contrario, e affidando definitivamente mio figlio, dopo 1 anno e mezzo al servizio sociale del comune di Modena.
Ora vorrei chiederLe se non fosse un bene approfondire queste tematiche sui media, vista la quantità di disagi che codeste istituzioni pubbliche provocano, senza escludere comunque che esistono tanti casi in cui l’intervento è giusto per il bene di piccoli rovinati dal degrado sociale. Non nel mio caso e di tanti dove esiste la cultura, il benessere e l’affetto per i propri figli, voluti, l’istituzione presenta l’incapacità di gestire le famiglie, di rapportarsi ad esse, operando con l’immenso potere di cui dispone e abusando molto spesso degli stessi poteri.
I giudici ancora ascoltano le relazioni prodotte da questi assistenti i quali giudicano in base alla loro esclusiva esperienza personale e con una base culturale retrogada. Gli operatori appaiono frustrati da mansioni pesanti e confusi dinnanzi alla normalità, con stipendi bassi e moli enormi di lavoro. I colloqui che eseguono, mai alla presenza di testimoni, sono vessatori e ricattatori. L’umiliazione psicologica è l’arma migliore per manipolare e trasformare le persone secondo loro canoni non ben precisi. E’ incredibile come trasformano poi il principe in barbone e viceversa. A loro basta inviare due pagine appena in un Tribunale di relazioni che sembrano estrapolate da un mondo che non esiste. Pazzesco verificare di persona e sulla propia sofferta situazione, l’atteggiamento che spesso viene tenuto sulle persone deboli, come donne bambini, hanicappati. Le lamentele che giungono da tanti soggetti coinvolti riguardano inoltre il disgregamento dei nuclei famigliari, da loro operato con estenuante e logorroica strumentalizzazione del loro potere, vessanti illazioni e imposizioni di standard di vita che a non tutti competono.
Tra le tante cose che non vanno in Italia e il bisogno di rinnovarsi, questa deve divenire una questione da affrontare per il bene di famiglie e bambini, e non capisco come mai vengano denunciati in Italia ingiustizie ben minori, mentre l’opinione pubblica, la stampa, avvocati, medici, perfino la polizia, pur sapendo, al solo pensiero di colpire il servizio sociale prendano immediatamente le distanze.
La ringrazio dell’attenzione.

Alcuni commenti dei lettori alla lettera:

1 giovanna - 29 Settembre 2005 0:09
Cara Amica,
Ho vissuto sulla mia pelle, in occasione di una fallita adozione, l’arroganza, l’incompetenza e la malafede dei servizi sociali e di psicologia.
Hanno rovinato la vita a me e a mio marito (l’uomo più buono e mite del mondo) negandoci la possibilità di occuparci di un bambino (anche grande, anche handicappato, non abbiamo posto alcuna condizione!), togliendo magari dalla strada un piccolo spacciatore colombiano.
La loro relazione al Tribunale dei Minori è stata l’apoteosi della falsità , proprio come dici tu: mio marito, pover’uomo, che ha solo obiettato di non potersi assentare dal lavoro per i prescritti tre mesi causa licenziamento assicurato, è stato fatto passare per un pallone gonfiato: “il signor T. si crede indispensabile sul lavoro, perciò non offre garanzie di maturità psicologica ed è inadeguato come padre”. Testuale! E stiamo parlando di un modesto impiegato che riceve quotidiane minacce di licenziamento se solo chiede di assentarsi un giorno.
Quanto a me, sarei inadatta come madre in quanto “troppo mascolina”.
Non so davvero che dire.
Tante grazie, e speriamo che il Signore li ricompensi come meritano.

5 Barbara - 3 Aprile 2007 16:07

Cari amici, leggo per la prima volta questo sito e purtroppo mi ritrovo nella stessa situazione della signora Patrizia, perchè le mie bambine sono state affidate ai servizi sociali da Agosto 2006. Purtroppo in quel periodo la casa non era in ottime condizioni a causa della depressione nella quale ero caduta in seguito ai maltrattamenti fisici e psicologici cui ero sottoposta. Adesso sembra semplice per me parlarne, ma vi assicuro che quando si vivono certe situazioni non è facile uscirne fuori. Dallo scorso anno le bambine sono state affidate ai servizi sociali, i quali sono stati completamente assenti e soprattutto incompetenti. In un primo momento le bambine erano state collocate dai miei genitori poi dato che il padre aveva fatto credere a tutti me compresa di aver intrapreso un percorso e soprattutto di essere cambiato, il tribunale ha mantenuto l’affidamento ai servizi sociali ed ha disposto che le bambine potevano tornare a vivere nella casa di prima. Si sono fidati di semplici parole, senza fare alcun accertamento. Il papà non appena avuto il decreto ha preso la bambina più grande da scuola e l’ha portata via con se, minacciandomi.
dopo quasi tre mesi, durante i quali il papà si è mostrato nuovamente violento e ha dato segni di squilibrio, mia figlia è ancora nelle sue mani. Il tribunale non ha fatto nulla e le assistenti sociali, ancora affidatarie sono completamente assenti malgrado siano state chiamate in causa.
Nonostante io continui a sollecitare il loro intervento per controllare il benessero fisico e psichico di mia figlia, mi è stato risposto che hanno fatto anche troppo.Trovo assurdo che, chi sceglie di abbracciare certe professioni si dimostri così insensibile e soprattutto che il Tribunale, non conoscendo nulla dei fatti accaduti si trovi poi a prendere decisioni in maniera totalmente astratta, basandosi su relazioni scritte da persone che non sanno nulla, proprio perchè non intervenute.Perchè non c’è nessun organo che tutela i bambini? Cosa dobbiamo fare noi genitori affinchè qualcuno intervenga in difesa dei nostri figli. Io personalmente ho sollecitato più volte il tribunale e le assistenti sociali ad intervenire, ma non è cambiato nulla. Vorrei solo che la gente sapesse quello che accade veramente, quando ci si trova in queste situazioni. Devo aggiungere che il papà l’ha iscritta in un’altra scuola senza il mio consenso e senza quello dellle assistenti sociali e che quando ho provato ad andare a scuola mi è stato chiaramente detto dalle maestre e dalla coordinatrice che se volevo bene alla bambina dovevo farmi da parte e dire al giudice che volevo rinunciare a lei. Tutti sono al corrente di quanto mi è successo, ma ad oggi il Tribunale non è ancora intervenuto. Quando deciderà di farlo, sono talmente scoraggiata che non mi sorprenderei se decidesse di affidare mia figlia a chi continua a comportarsi in maniera violenta. Purtroppo ho letto di altri casi.
Grazie
Barbara

8 Patty - 29 Agosto 2007 12:23

Rispondo a Barbara, col cuore in mano. Sembra che qualcosa nella giustizia non funzioni proprio. Da una parte l’assenteismo dei tribunali, il bisogno di smaltire queste questioni al più presto, quindi sempre e comunque ciò che riferisce il collega dell’organico istituzionale (l’assistente sociale, il maestro ecc..). Dall’altra la prepotenza e la lucidità di tanti ex mariti e padri, che certo non hanno quella sensibilità che porta così in fretta sull’orlo del burrone come può accadere ad una mamma, privata del proprio figlio. Il mio ex marito, violento, arrogante, potente, me ne ha fatte di tutti i colori: minacce, pedinamenti, vandalismi. Sono stata sul punto del suicidio. Ha agito con sotterfugi assecondato dagli operatori sociali (che nella parte avevano un loro riscontro) Nella causa di affidamento del bambino (affidato al servizio sociale prima, poi al padre dopo), il solo fatto di aver lamentato delle pressioni subite, mi ha vista punire duramente e liquidare come una povera persona isterica e nevrotica. Sono stata lasciata sola ed in balia del mio destino. E mio figlio che convive ora col padre, è in cura psichiatrica. Non aggiungo altro.

16 Fiorenza - 15 Novembre 2007 12:00

Rispondo per caso, trovandomi a navigare per cercare una spiegazione a ciò che mi è successo, proprio in tema di servizi sociali. Alla signora Attilia e alla sig.ra Giorgia. Difficilmente si riesce a trovare una giustizia con queste persone perchè quasi sempre giustificate dal sistema. La corruzione esiste anche nel loro campo, come in Italia è diffusissima e radicata nelle istituzioni pubbliche. Pararsi contro di loro significa scavarsi una fossa, spendere un sacco di soldi e soffrire inutilmente, anzi peggiorare il proprio stato di salute perchè tanto ti dimostrano quanto, supponenti, arroganti siano, hanno comunque ragione. Forse più avanti saranno prese misure contro abusi e malagiustizia. Per ora il problema rimane prematuro, almeno qui in Italia, che come sempre dimostra di essere il fanalino di coda dei paesi civilizzati mettendosi alla pari dei paesi poveri e malgestiti (vedi il caso Maria in Russia, ma vedi anche come l’hanno gestito gli italiani). Vergognamoci tutti. I bambini non possono essere venduti al mercato, dimenticati perchè adottati, lasciati marcire negli istituti dove vengono ancora violentati, lasciati senza una scolarizzazione sufficiente e senza una figura affettiva vicino permanente. Gli adottati in particolare, con quello che già hanno passato…. Vorrei piangere dinnanzi a tutto questo, come non mi commuovo dinnanzi ad altri fatti. Inoltre, le donne, le mamme, in questa società sono ancora discriminate, le mamme in particolare sembrano che abbiano sempre torto.. Alle mamme non viene scontato nulla, si pretende sempre di più e l’impossibile. Posso dirvi che a Modena, alcune assistenti sociali hanno situazioni personali e famigliari terribili. E quando entrano in ufficio sfogano le loro frustrazioni, cercando col lanternino qualcuno da demolire.
Un assistente sociale, pentita e in attesa di cambiare lavoro.

20 Alibea - 16 Gennaio 2008 21:29

Ciao…ho 19 e ho avuto alle spalle una brutta esperianza…causa licenziamnto di mio padre siamo rimasti senza nulla con pochi soldi giusto x mangiare…io x trovare un po di calore andavo sempre da un amica in un negozio(avevo circa 8 anni)dp un paio di mesi si sono fatti vivi gli ass sociali togliendomi dai miei e portandomi in istituto..nonostannte le miei rikieste(da quando un minore è capace di ragionare deve essere ascoltato)di tornare a casa nn mi hanno mai fatto tornare nella mia famiglia fino al compimento del 18 anno di età xè i miei erano accusati di lasciarmi in strada tr ore al giorno senza curarsi di me e qst nn era vero…non è giusto…così i rovinano le famiglie

 
VisitatoreDate: Mercoledì, 07/10/2009, 19:54 | Message # 3
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mi state uccidendo i miei figli

giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 20.49

From: Romano De Leo
Sent: Thursday, October 01, 2009 8:41 PM
To: ca.milano@giustizia.it ; studio.argento@tin.it ; alida.paluchowski@giustizia.it ; eb@studiogambini-brugnoni.191.it ; cristina.sangalli@comune.carugate.mi.it ; sindaco@comune.carugate.mi.it ; studioballarin@alice.it ; segreteria@parrocchiacarugate.it ; donpiero@parrocchiacarugate.it ; caritas.carugate@tiscalinet.it ; comandante_polizia@comune.carugate.mi.it ; sociale@comune.carugate.mi.it ; servizi_persona@comune.carugate.mi.it ; procura.milano@giustizia.it ; procura.monza@giustizia.it ; prefettura.milano@interno.it ; urp.pref_milano@interno.it ; tribunale.milano@giustizia.it ; stmi121283@carabinieri.it ; portavoceministro@interno.it ; caposegreteria.ministro@interno.it ; presidenza.tribunale.milano@giustizia.it ; presidenza.tribunale.monza@giustizia.it ; gdp.milano@giustizia.it ; gdp.monza@giustizia.it ; procmin.milano@giustizia.it ; tribmin.milano@giustizia.it
Cc: vicesindaco@comune.carugate.mi.it ; normanna.pozzi@comune.carugate.mi.it
Subject: Mia figlia Giuliana ha gravissimi problemi in Comunità

Gent.ma Sig.ra Sangalli
Sig. Sindaco Umberto Gravina
e vari personaggi strizzacervelli o meno e tribunali minori vari
ricevo notizia telefonica dalla comunità di Giuliana che mia figlia purtroppo ha serissimi e gravissimi problemi d'inserimento scolastico e comportamentale.
M'auguro che ora dopo dieci anni che mi sto spolmonando darete retta ad un uomo nonché padre di grande esperienza, per sottolinearvi che la situazione
familiare che voi avete alimentato e le successive decisioni del tribunale sotto vostra dettatura sono fallimentari. La situazione come da me più volte
spiegata sia verbalmente sia per iscritto è gravissima e giuliana ne è danneggiata in maniera profondissima, vuoi purtroppo per la convivenza, a casa di mia madre
negl'ultimi anni insieme al fratello che avete fatto diventare un criminale psichiatrico, e con una nonna altamente psichicamente disagiata. Della madre dei miei
figli non parliamone poichè è lapalissiana la sua gravissima forma di disturbo della sfera affettiva e comportamentale dato che ha insieme al suo compagno
Massimo Maselli nel passato, provocato loro ogni qualsiasi tipo di tortura psicologica e fisica.
Se aveste lasciato i figli al sottoscritto e a supportarmi dato il fallimento aziendale provocato apposta da mia madre, entrambi figli, come dimostrato per ben cinque
anni che han vissuto col sottoscritto, la loro vita non sarebbe diventata questa miseria.
La soluzione quindi del tribunale dei minori di Milano di affidare al 50% mia figlia a Voi ed a me, con supporto della comunità è fallimentare oltre che ad
essere una pagliacciata, perchè Sig.ra Sangalli Lei sta amministrando con la dittatura mia figlia, facendola incontrare con mia madre che è notoriamente
problematica e malvagia che provoca problemi gravissimi in Giuliana che si ripercuotono nella sua vita sociale e scolastica.
Ciò non di meno anche i problemi con la sua madre che si rifiuta di colloquiare con Lei e di rispettare le regole, è di grandissimo squilibrio.
Ora che m'avete tolto i figli, la mia dignità, m'avete fatto vivere nell'indigenza, nella vostra totale indifferenza, quando ero l'unica persona abilitata,
psicologicamente e umanamente a curarli e rimetterli sulla retta via, mi domando cos'altro mi devo aspettare, carissima Sig.ra Sangalli, dopo che grazie
alle sue relazioni a sei mani con mia madre e mia moglie al Tribunale dei Minori Lei ha gravemente inficiato la realtà già cinque anni fa, quando allora si
potevo ancora salvare i miei figli, oltre tutto calunniandomi gravemente.
Per mio figlio Lorenzo ora che il tribunale, finalmente l'ho saputo per vie traverse, ha messo mio figlio nel Carcere Psichiatrico di Reggio Emilia, si sentirà bene,
dormirete bene immagino.
Attendo urgenti risposte
Detta email viene pubblicata sui miei blog
Romano De Leo

http://romanodeleo.spaces.live.com/blog/cns!D2800267093333D9!1472.entry

 
VisitatoreDate: Venerdì, 09/10/2009, 02:01 | Message # 4
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http://www.facebook.com/note.php?note_id=121576961272

STORIA DI UN PADRE PUBBLICATA SU FACEBOOK

Ne' mio ne' tuo: E' NOSTRO figlio !!!

di Giancarlo Mancini (Numero di cellulare: 393288715662 , Yahoo!: giancarlo.gengy , Skype: giancarlo.mancini.u.m
Skype: giancarlomancini , Sito Web: http://www.manciniiscs.eu , http://www.giancarlomancini.it )

Dopo tre anni abbondanti che non vedo i miei figli,nonostante aver vinto tutte le cause a riguardo, mi chiedo perchè.... perchè sono Italiano ???? Sono orgoglioso di esserlo, per senso della Patria e perchè non riiesco a pensarmi cittadino di nessuna altra parte del Mondo, ma sono dispiaciuto, deluso e amareggiato per tante cose che fanno mi fanno vergognare, di cui la prima è essere un Padre separato Italiano.
Pochi giorni fà, mio figlio di 10 anni ha fatto la prima Comunione. Io , come al solito, non c'ero. Un parente ella mia ex mi ha fatto avere alcune foto. Ero in ansia...le aspettavo con fervore.... ma appena aperta sul pc la prima foto, sono scoppiato in un pianto straziato. Credo di non avere mai pianto cosi'. E non era gioia. Vedevo mio figlio, dopo 3 anni, e mi rendevo conto che, forse, se lo avessi incontrato altrove, non sarei stato in grado di riconoscerlo. Era cambiato, cresciuto, il viso TROPPO diverso dall'ultima volta che lo avevo visto. L'amore per lui e per mia figlia non è mai cambiato. Sono loro a rifiutare di vedermi, ma non posso avercela con loro.
Ci sono stati dei momenti in cui, dopo aver sentito di quali menzogne sono stati capaci, di quale idea sembrano avere di me, ho pensato che non valesse più la pena cercare di ricostruire un rapporto con loro. Ho pensato che non sarebbe stato possibile ricostruire nulla, perchè non essendo stato io a rompere quel rapporto, non sarei stato in grado nemmeno di ritrovare i pezzi da rimettere insieme. La mamma, con subdoli mezzi, ha messo loro in testa che io sono un mostro, e che avendo avuto un altro figlio, secondo lei illeggittimo, non voglio loro più bene e non ho più bisogno di loro.
Ma la Giustizia mi dava ragione, quindi speranza. In fase di processo, il Giudice ha incaricato una psicologa, tra l'altro la stessa che incaricò anni fà, in un'altra causa. Io avevo fiducia in lei, perchè avevo visto il suo modo di operare, la sua obiettività, il suo interesse solo per tutelare i miei bambini. Mi aveva TORCHIATO, spremuto come un limone, provocato, portato al punto di maltrattarla verbalmente per testare la mia pazienza, il mio modo di pormi, ma credo sopratutto, la mia personalità. Tanto da farmi essere convinto di potermi aspettare solo un esito negativo. Ma invece, in uno degli 'appuntamenti conclusivi, fissa un incontro, presso il suo studio, tra me ed i miei figli. Io arrivo prima, mi siedo , chiacchiero con la Dottoressa, ma fremo nell'attesa che arrivino i bambini. Quella volta erano "solo" 4 mesi che non li vedevo. E tremavo mentre li aspettavo. Arrivano accompagnati dalla madre, che li tiene per mano, uno da una parte ed una dal'altra. Entrano. Zitti. Silenzio ASSORDANTE ! La dottoressa si alza, apre la porta dello studio e dice: - Signora !!! - , invitando la mia ex ad uscire dalla stanza. Quest'ultima fa una faccia spaurita e risponde: - Ah, io non posso stare ??? -
La dottoressa non risponde e fa cenno con la testa di uscire. Appena richiusa la porta dello studio, dopo aver sempre avallato le tesi della mamma, verbalmente ma con tante contraddizioni, appena si accorgono che la loro mamma non può vedere, mi saltano al collo, mi riempiono di baci, vogliono raccontarmi frettolosamente tutto quanto mi sono perso in quei mesi. Dopo pochi minuti di questa scena, capito che i bambini erano a loro agio con me, la dotteressa esce e va a parlare fuori con la mia ex. Quando rientra dice ai bambini: - Allora Sabato volete andare a trovare papà ??? Ho parlato con la mamma, e lei è d'accordo.-
I bambini , acconsentono contenti. Sembrano usciti da un incubo. Sembrano dire :- Ma come ??? Mi ha sempre fatto capire che divertirmi con papà e la sua compagna è sbagliato, che le manco di rispetto e ora, ci parla questa e risolve tutto in pochi minuti ??? - Guardano la dotteressa come se fosse una fata buona. Saluti, baci, accordi per andarli a prendere e...... IL SETTIMO CIELO !!! Ed erano "solo" 4 mesi..... All'appuntamento successivo, quello conclusivo prima di espletare la perizia per il Tribunale, la dottoressa ci da una serie di consigli per affrontare meglio la cosa . con garbo ed educazione, fa capire alla mia ex quali suoi atteggiamenti scatenano questo rifiuto di me nei bimbi e che le conseguenze di questi atteggiamenti avrebbero solo danneggiato la loro psiche. Per un breve periodo le cose sono andate bene.
Ma la signora, la mamma dei miei figli, pur di far del male a me, non si è mai arresa, e dopo aver mollato la presa per un breve periodo ha ricominciato a violentarli psicologicamente. Poi, poco tempo dopo, la mia attuale compagna rimane incinta. I miei figli accolgono con gioia la notizia. Vanno molto d'accordo con Rosa ( la mia compagna) . Li ha conquistati dal primo giorno che li ha conosciuti. Forse perchè avendo 14 anni meno di me era nel mezzo tra me e mia figlia. La adoravano. Passavano talmente tanto tempo a giocare con lei, che a volte diventavo geloso. Ma ero felicissimo di vedere i miei figli così affiatati e contenti della nuova situazione. Ma intanto, la madre mugugnava ed elaborava, forse inconsciamente , un piano per interompere quella felicità. L' arrivo del mio terzo figlio, avuto da Rosa, sembrava capitare come il cacio sui maccheroni, per ricominciare a turbare la psiche di Vanessa e Michele ( i miei bambini avuti dal matrimonio finito). Dopo l'esito della prima causa, la mia ex si era calmata un po, sembrava distesa e sembrava aver capito quali errori stesse facendo nell'usare i bambini per poter fare del male a me. Nonostante me ne avesse combinate di tutti i colori, tra cui l'allontanamento in quei 4 mesi e altre cose molto gravi, che non sto a citare, mi ero convinto che cercare di rimanere nel rispetto, poterci scambiare 2 parole in tranquillità, sforzandomi di dimenticare il male ricevuto ( e mi riferisco solo a quello dopo la separazione, sono convinto che le colpe per arrivare a separarsi dipendano da entrambe), possa essere la cosa migliore, non solo per i bambini, ma anche per poter mantenere un pò di rispetto per una donna che ho amato moltissimo. Quando edoardo, il mio terzo figlio avuto da Rosa, ha pochi giorni, vado a trovare la mia ex al suo negozio oer chiederle il numero telefonico della Pediatra dei nostri 2 figli. Anche se geograficamente è un po scomoda, perchè ha lo studio a 4-5 km da casa mia e Rosa non guida, mi è piaciuto il lavor che ha fatto con i miei figli più grandi e voglio segnare Edoardo come suo paziente. La mia ex mi cerca il numero...parla con voce tremante.... mi chiede se mi è piaciuto il regalo che ha mandato, tramite Vanessa e Michele, ad Edoardo....sempre con voce tremante.... mi da il numero della Pediatra, mi fa gli auguri...oltre la voce tremante ha gli occhi lucidi, fino a farsi scendere una lacrima. Mi abbraccia, rinnovando gli auguri e capisco...... capisco di aver fatto una enorme CAZZATA. Capisco che la sua pretesa era che io non mi fossi mai rifatto una vita, che nessun'altra mi doveva dare la felicità che 2 volte mi abeba dato lei, donandomi un altro figlio. E da quel momento, infatti, ha ricominciato la sua guerra psicologica , fino ad arrivare ad oggi, a più di tre anni dall'ultima volta che ho visto Vanessa e Michele. E parlano di me in un modo aberrante, negano la possibilità di vedermi, ma sempre con 1000 contraddizioni. Tutti si sono accorti che è frutto delle ansie e delle montature della loro madre. Addirittura, nell'ultima causa, la mia ex si è avvalsa di una Consulente Tecnica di Parte, ovvero una psicologa al suo servizio per avallare le sue tesi, nel caso la CTP ( consulente tecnica di ufficio) avesse dato nuovamente ragione a me. Indovinate come è andata ??? Anche la SUA CTP ha dato ragione al sottoscritto, non trovando nulla da imputarmi e, probabilmente, perchè incaricata dalla madre di fare l'interesse dei bambini. Ma la signora ancora non si arrende e continua anon farmeli vedere.
2 Giudizi : I bambini devono frequantare il padre perchè i motivi argomentati dalla madre non sussistono.
Tutti i professionisti avvicinati a questa storia hanno capito perfettamente come stanno le cose. Tutti sostengono la violenza psicologica subita di bambini, tutti sembrano aver capito il capriccio della madre, al solo fine di farmi pagare qualcosa che ho già abbondantemente pagato con la fine del matrimonio. Ma la psicologa del Centro Famiglia che mi ha messo a disposizione il Tribunale dice che è questione di tempo. Mi spiega i perchè, io capisco, ma Vanessa e Michele crescono , passa sempre più tempo ed io non li vedo, non so che pochissime notizie di loro e cerco di non interessarmi per non turbare la loro pseudo pace. E dentro muoiio, ogni giorno di più ! E sono sicurissimo che nonostante la calma apparente che deriva dal senso di pace di non essere più due BOMBE da tirarmi contro, dentro muoiono anche loro.
Chiamano papà un'altra persona. Sono contento che li ami li rispetti e che loro gli vogliano bene, anche se ho dei seri motivi di preoccupazione che derivano da un passato discutibile di questa persona. Ma i miei figli lo chiamano papà. Si vede che merita il loro rispetto e la loro stima. Sarà sicuramente cambiato rispetto a quanto ho saputo di lui.
Credo di aver reso l'idea, anche della pazienza che ho avuto nel sopportare tutto questo. Credo di essermi comportato molto più che in modo maturo. MA 3 ANNI DEI MIEI FIGLI NON ME LI RESTITUIRA' NESSUNO, NESSUN POSSIBILE INDENNIZZO, CHE TRA L'ALTRO NON VOGLIO. QUESTO E' IL PEGGIOR TORTO CHE SI POSSA FARE AD UN PADRE INNAMORATO DEI PROPRI FIGLI. NON ESISTE UN MALE PIU' GRANDE. UNA PUNIZIONE PIU GRANDE . PUNIZIONE DI COSA? BOH ! E' un torto smettere di amare una persona con cui non hai più un obiettivo comune ? No ? Eppure la punizione è terribile !
Ritengo che l'unico modo per fermare storie analoghe alla mia sia inserire una legge con la quale si regolamenta SERIAMENTE questo tipo di REATO. Perchè nessuno ha mai legislato in merito, nessuno ha mai avuto il coraggio di ammettere che mettere i figli contro l'altro genitore, sia che si faccia consciamente che incosciamente, con cattiveria o con l'intento di proteggerli da fantasmi che si vogliono vedere, per esorcizzare le proprie colpe nel fallimento di un Matrimonio è un REATO E PURE DEI PEGGIORI. E' CONDANNARE UN PADRE A MORIRE PER CHI E' PIU' IMPORTANTE AL MONDO MA RIMANENDO IN VITA, QUINDI SOFFRENDO UN DOLORE INSOPPORTABILE. Distrugge la psiche di un uomo. CHIEDIAMO UNA LEGGE CHE CONDANNI PENALMENTE, A X MESI DI CURE PSICOLOGICHE, PSICHIATRICHE SE SERVE, I GENITORI CHE APPLICANO QUESTO TIPO DI VIOLENZA AI FIGLI. E CHE FINO A COMPLETA E DICHIARATA GUARIGIONE IL GENITORE COLPEVOLE NON POSSA AVVICINARE I FIGLI. Scommettiamo che assisteremmo a guarigioni miracolose e ad una incredibile responsabilizzazione dei colpevoli ??? E scommettiamo che i figli di separati avranno meno motivi per portarsi dietro , tutta la vita, le turbe di quanto hanno vissuto passivamente ????
DOBBIAMO TROVARE IL MODO DI FAR APPLICARE UNA LEGGE DEL GENERE. E' L'UNICO MODO PER NON FARE PIU' ACCADERE STORIE COME QUESTA. NON SEMPRE LE PERSONE SI RENDONO CONTO CHE E' SOLO UN PICCOLO TARLO INSINUATO NELLA PROPRIA MENTE A DISTRUGGERE LA VITA DEI FIGLI E DEGLI/DELLE EX CONSORTI. Ma in Italia, come dicevo all'inizio, non si riesce ancora nemmeno ad applicare la legge sull'affido condiviso. Io per questo mi vergogno di essere Italiano. E per altri motivi, molto importanti, ma che sono nulla rispetto a non potere essere il padre dei tuoi figli.

 
dibattitopubblDate: Venerdì, 09/10/2009, 03:34 | Message # 5
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http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?f=7&t=1574 - Un iscritto del forum "Colomba bianca" sotto il nick "Max" ha scritto:

PADRE SEPARATO :" GIU' LE MANI DAI MIEI FIGLI "
di max il dom mar 01, 2009 9:09 am

sono il papà di due bambini di 5 e 6 anni a cui gli viene negato il diritto di essere papà e di poter stare con loro. I miei figli attualmente si trovano in una casa famiglia da circa 2 anni, a seguito di una sentenza che ha nominato quale tutore l’assessore ai servizi sociali di C........, che ha ritenuto opportuno affidarli ad una casa famiglia. Il comune di C......... paga 80 euro al giorno per bambino, quindi per i miei 2 figli, paga 160 euro al giorno che al mese ammontano a circa 5.000,00 euro. In due anni il comune ha sborsato 120.000,00 euro circa.Non voglio minimamente pensare che vi siano interessi economici privati in tale procedura, soprattutto perché si gioca con la vita e il futuro di bambini, che vivono questa esperienza con forte disagio psicologico, essendo lasciati a se stessi senza un conforto materno e paterno, però ciò viene da pensarlo quando queste persone: chi gestisce la casa famiglia, gli assistenti sociali e i psicologi fanno di tutto per staccare i propri figli dai genitori, anche con false perizie psichiatriche, accuse infondate ecc, ecc, sembra proprio una cosa creata ad arte quasi .... per scopi economici, senza nessuno scrupolo per i danni irreparabili che stanno cagionando ai bambini. Tutto questo è disumano soprattutto nel vedere i propri figli trattati come oggetti, merce di scambio.

Preciso che sono siciliano e i miei figli sono nati in Sicilia. Nel mio paese d’origine gestivo una attività commerciale. Nel 2005 ho venduto tale attività e mi sono trasferito con i bambini e la mia ex compagna in Sardegna e precisamente a C...... paese natale di quest’ultima. Dopo circa 2 anni di permanenza in Sardegna ho chiesto alla mia ex compagna di ritornare in Sicilia, visto che non si riusciva a creare qualcosa di sicuro per il nostro futuro lavorativo. A tale richiesta la mamma dei miei bambini si mostrò contrariata e da quel momento iniziarono i nostri problemi di convivenza. Infatti, a parte il suo comportamento molto geloso e possessivo nei miei confronti mi costrinse a rimanere in Sardegna per amore dei miei figli, minacciando che non me li avrebbe fatti più vedere. Infatti conosceva bene il mio punto debole che era il mio attaccamento ai miei figli a cui a tutt’oggi non riesco a staccarmi e che non farò mai. Sono circa 5 anni che non vado in sicilia a vedere i miei genitori che comunque sento ogni giorno al telefono.

Tutto ha inizio nel marzo 2007 quando la mamma dei miei bambini si rivolge all’assistente sociale per chiederle di mandarla insieme ai bambini in casa famiglia, senza neppure interpellarmi. Nel febbraio 2008 la mamma viene fatta allontanare dalla casa famiglia e quindi i bambini rimangono da soli in casa famiglia e fino a tutt’oggi. Preciso che io sono rimasto sempre vicino a loro anche se li vedevo per pochi minuti, ho dormito anche in macchina non conoscendo nessuno, in un paese per me quasi sconosciuto e andavo avanti lavorando saltuariamente per stare accanto a loro. La mamma dei bambini mi ha sempre calunniato per farmi apparire un poco di buono e screditarmi agli occhi di tutti i suoi compaesani. Ancora oggi sto lottando per avere i miei figli accanto a me. Adesso ancora di più i servizi sociali mi impediscono di vedere i miei figli regolarmente come stabilito dal provvedimento del tribunale dei minori che disponeva 1 volta a giorno mentre chi gestisce la comunità , ha deciso che era giusto tenermi lontano dall’affetto dei miei figli, disponendo la visita una sola volta la settimana (peggio del carcere). Tutto ciò e inaccettabile soprattutto quando vedo i miei figli piangere ogni volta che devo lasciarli per “fine visita”. E’ per questo che chiedo a chi ne abbia le possibilità di aiutarmi a lottare contro questa CASTA, che sfrutta le disgrazie altrui per poter svolgere i propri affari sulla pelle di semplici e genuine creature. E’ per questo che dico basta a questi abusi , “GIU’ LE MANI DAI MIEI FIGLI “.

 
VisitatoreDate: Mercoledì, 04/11/2009, 04:01 | Message # 6
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http://www.madrisole.net/index.php?/parliamodinoi/loretta-nonna-e-impiegata-italiana/

STORIA DI UNA MADRE RIDOTTA AL SUICIDIO DAI SERVIZI SOCIALI E GIUDICI DEL TRIBUNALE DEI MINORI

Dal sito dell'associazione "Madri sole"

Rcconta Loretta:

Mia figlia Valentina ha avuto un bambino nell'anno 2002 e io mi sono presa cura di loro perchè il padre italiano (R. Berti e famiglia) rifiutava la sua paternità, ottenuta dopo per via giudiziaria da lui stesso.
Nell'anno 2003 il padre naturale fa ricorso per l'affidamento del bimbo davanti al Tribunale per i Minorenni di Bologna (giudici L. Martello) e intervengono subito i Servizi Sociali dell'Azienda U.S.L. di Ravenna distretto di Lugo (assistente sociale N. Guerrini e dirigenti) che mettono i due genitori uno contro l'altro per poter essere loro a controllare la situazione.
Io come nonna e madre ho voluto tutelare il bene psicofisico della mia famiglia dovuto alle violenze subite su di loro dall'ex compagno di Valentina chiedendo ai Servizi Sociali di mediare tra la coppia, invece ci hanno minacciato con l'allontanamento del bambino.
Così i Servizi Sociali hanno proposto a mia figlia Valentina di lasciare la casa familiare e di rendersi autonoma con un lavoro per poter stare con il bambino e, nell'anno 2006 la madre e il bambino sono andati in una "casa famiglia" e in quel periodo il bambino trascorreva tre giorni alla settimana col padre, questa situazione di distacco creava nel piccolo crisi di pianto e si attaccava al collo della madre rifiutando il suo allontanamento. In quel posto mia figlia è stata dall'asistente sociale N. Guerrini a denunciare me di maltrattamenti e l'accompagnata dai Carabinieri per giustificare l'allontanamento durante la sua permanenza nella "casa famiglia". In quel luogo Valentina e suo figlio si sono gravemente malati dovuti alle condizioni di vita, ma io sono riuscita a riportarmeli a casa.
Poco dopo Valentina cade in depressione e viene istigata al suicidio per cui la ricoverano in una clinica psichiatrica e in quella circostanza viene incitata a firmare per l'affidamento ai Servizi Sociali del bambino con coabitazione presso la famiglia del padre.
Da quel momento Valentina viene allontanata da suo figlio e lo incontra nella clinica una volta alla settimana per due ore fino all'anno 2007, quando è uscita dalla clinica. Successivamente ha continuato a frequentare fino ad oggi suo figlio una volta alla settimana per un'ora e mezzo presso il Centro per la famiglie del Consorzio dei Servizi Sociali a Ravenna.
I Servizi Sociali si sono sempre schierati dalla parte della famiglia paterna ed entrambi contro di noi; io ,come nonna e madre di Valentina, ho chiesto chiarimenti ai dirigenti dei Servizi Sociali, però ho ricevuto una lettera (dirgente R. Giacci) con contenuto intimitatorio nei miei confronti di non intromettermi.
Ritengo responsabili i Servizi Sociali del disagio del bambino e della malattia di Valentina, nonchè del disastro psicologico ed economico a noi causati per la mancanza di professionalità nelle funzioni di mediazione e non di separazione che l'ente riveste di aiuto alle famiglie.

Il 30-09-2008 Valentina è morta a conseguenza del trattamento di psicofarmaci prescrito dal Servizio Pubblico Sanitario, perchè la sua esistenza non aveva nessun senso senza suo figlio Aurelio: ed e diventata una martire del sistema sociale di cui era vittima.
Valentina, il tuo amore di mamma per Aurelio vivrà sempre in lui.

 
VisitatoreDate: Mercoledì, Oggi, 04:30 | Message # 7
Group: Visitatori





http://www.figliliberi.it/

MADRE senza FIGLIA......

La mia storia ha dell'incredibile ....ho bisogno del vostro aiuto perchè non so piu' come
salvare la mia bimba. Il Tribunale dei Minori aspetto ancora adesso che mi spieghi il
"perchè" mi ha allontanato provvisoriamente (fra 3 mesi sono 2 ANNI , dico 2 anni) da
Mxxxx che tolta in giornata a 2 anni ora farà 4 anni.

Appena sono rimasta incinta mia sorella mi ha minacciato o abortisci o mi dai tua figlia con
affido definitivo, ovviamente mi sono opposta cercando di far ragionare mia sorella.Intanto
è nata Mxxxxx e mia sorella si è separata da tutta la famiglia per circa 1 anno e 1/2.
Ha cominciato ad andar per avvocati, senza ottenere risultati anzi ha ricevuto anche un
Nel frattempo tutte queste tesnsioni e una vita sotto pressione hanno portato alla fine del
rapporto col mio convivente che era anche diventato violento nei miei confronti quindi io
subito l'ho denunciato e per tutelare Mxxxxx d'accordo coi miei genitori è stata trasferita a
dormire da loro per circa 7 mesi, anche perchè era pieno inverno all'inizio lapediatra ci ha
consigliato di non fare avanti e indietro , cioè portarla la mattina e andarla a riprenderla la
sera.Comunque poi ha iniziato il nido ogni mattina l'accompagnavo dopo il lavoro andavo
dai miei mangiavo e spesso mi fermavo a dormire gli ultimi mesi mi sono trasferita anche
dai miei mentre si aspettava che i carabinieri procedessero con denuncia e lui lasciasse la
casa di mia proprietà, premetto che era una persona armata, per questo ho tutelato subito
mia figlia allontanandola dal pericolo.
Comunque lui poi è scappato e nulla piu' si sa di lui. Il problema è sempre mia sorella che
insieme alle assistenti sociali, che erano state informate da me e da mio padre del motivo
per cui Mxxxxx provvisoriamente stava da loro; infatti insieme al marito si è recata in
Tribunale hanno rilasciato una segnalazione piena di calunnie, falsità e insomma mi hanno
descritto come la peggiore delle madri. l giudice senza neanche fare un minimo di indagine
sull'attendibilità della segnalazione ha emesso un decreto dove mi ha tolto in giornata
Mxxxxx collocandola ovviamente presso mia sorella che avevano nel frattempo già
proposto di voler prendersi loro in affido definito mia figlia.Le assistenti sociali
come i collocatari da subito sono stati contro di me, hanno cominciato e ancora lo fanno
l'allontanamento da mia figlia.......mentre nel decreto è scritto chiaramente "PIANO DI
RIAVVICINAMENTO E RINSERIMENTO IN FAMIGLIA".........ohhhhhhh!!!! nessun aiuto solo
calci durante un colloquio o offese e insuolti.VEDO MIA FIGLIA 1 ORA ......avete letto
bene alla settimana..........e non posso avere altri contatti.
Mia sorella si fa chiamare mamma e mio cognato papà ogni cosa che regalo a mia figlia
viene buttata .........MA IO COME MADRE E MIA FIGLIA NON ABBIAMO FORSE DEI
DIRITTI CALPESTATI !!!!!!!!!

Scusate ho partecipato all'incontro in associazione e la mia storia ha stupito tutti.....i miei
avvocati non riescono a battersi con queste ingiustizie .......la mia storia è da SCALPORE
mi incateno anch'io datemi il permesso della questura Vi prego...........GRAZIE di cuore.

P.s. Parlate se volete con Giancarla e Fabio o chi mi ha conosciuto e se volete parlare
con i miei avvocati ditemelo.

 
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