Dibattito pubblico
Mercoledì, 18/10/2017, 10:15
Welcome Visitatore | RSS
 
Main Caso della famiglia della Dr.ssa Olga Babenko - ForumRegistrationLogin
[ New messages · Members · Forum rules · Search · RSS ]
Page 1 of 11
Forum » REATI DI TRIBUNALI MINORILI E CIVILI, SERVIZI SOCIALI E ALTRE ISTITUZIONI » CASI » Caso della famiglia della Dr.ssa Olga Babenko (Genova (sequestro di minori con estorsione di denaro))
Caso della famiglia della Dr.ssa Olga Babenko
dibattitopubblDate: Lunedì, 18/05/2009, 02:10 | Message # 1
Admin
Group: Amministratori
Messages: 782
Status: Offline
IN VIA DI COSTRUZIONE


IL CASO DELLA FAMIGLIA DELLA DR.SSA OLGA BABENKO

SEQUESTRO DEI FIGLI NELL'ANNO 2003 ACCOMPAGNATO DALLA RICHIESTA DI TRECENTO MILA EURO PER LA LORO LIBERAZIONE

IL SEQUESTRO HA AVUTO DURATA DI 45 GIORNI
(dal 30/06/2003 al 10/08/2003)


RIFERIMENTO SUL CODICE DELLA PRIVACY: tutti i nomi indicati nel testo sono indicati in corrispondenza con il Codice della Privacy, e in particolare degli artt. 73 p. 1 Lett. A, C; 71 p.1 Lett. B; 67 p.1 Lett. A, B; 24 Lett. A, C - in quanto si tratta del materiale di rilevante interesse pubblico nell'ambito di violazione dei diritti e delle liberta fondamentali, anche quelli dei minori, pubblicato con gli scopi di giusitizia


RIFERIMENTO SULL'USO DEI MATERIALI: i materiali possono essere usati sotto la licenza CREATIVE COMMONS, non sono permesse variazioni, correzioni e ommissioni dei contenuti; non è permesso sfruttamento commericiale dei materiali - è permessa solo la distribuzione gratuita sotto la licenza CREATIVE COMMONS


Motivi del sequestro dei bambini: estrosione di trecento mila euro

Ideatori e organizzatori del reato:

- assistente sociale del comune di Sesta Godano (SP)SILVIA MIANO, pubblico ufficiale, non laureata mentre la legge prevede la laurea;

- ex sindaco del comune di Sesta Godano (SP) Giorgio Traversone, pubblico ufficiale;

- direttrice e assistente sociale dell'azienda commerciale il "Villaggio del Ragazzo"/"Centro Benedetto Acqaurone", Chiavari (GE), LUISELLA VESPA, pubblico ufficiale, non laureata;

Complici attivi dell'organizzazione del reato:

- direttore dell'azienda commerciale "Centro Benedetto Acqaurone" di Chiavari GIUSEPPE GRIGONI;

- direttoredell'azienda commerciale "Centro Benedetto Acqaurone" di Chiavari SIMONE STURLA;

- direttore dell'azienda commerciale "Centro Benedetto Acqaurone" di Chiavari don PIERLUIGI SAMBUCETI;

- la vice questore di Chiavari GIANNINA ROATTA - è l'unica persona laureata tra i complici del reato, il reato di concussione o di corruzione dei magistrati del tribunale minorile si era realizzato solo dopo il suo subentro nel reato, senza di lei il reato non sarebbe stato realizzato, visto e considerato il livello culturale e la preparazione scolastica di altri complici; il 09/05/2003 la Roatta aveva inviato al tribunale minorile una lettera nella quale si indicava persino il testo desiderato di un futuro decreto, contrario alle leggi italiane;

Altri complici del reato:

- TEOTONICO NICOLA - Ufficiale della Polizia Giudiziaria (ha eseguito il decreto non avente efficacia legale arrestando i bambini in maniera violenta e disumana; ha omesso di querelare i magistrati che hanno emesso il decreto illegale, ha omesso di garantire la restituzione dei minori ai genitori nell'occasione della prima consegna fissata per il 01/07/2003);

- DE NICOLA MASSIMILIANO - Ufficiale della Polizia Giudiziaria (idem come Teotonico Nicola);

- la padrona dell'azienda imprenditoriale istituto-casafamiglia "Gulliver" FIORELLA CORSO;

- la padrona dell'azienda imprenditoriale istituto-casafamiglia "Gulliver" PAOLA GARGANO;

- dipendenti del commissariato di Chiavari dipendenti di Giannina Roatta: agenti ROBERTA LAPI e PAOLO LUXARDO;

- la direzione e il personale dell'azienda imprenditoriale centro sociale-struttura sociale-comunità-istituto-orfanotrofio-manicomio "Madre Benedetta di Calcutta" di Voghera - durante il sequestro aiutavano a nascondere i bambini;

Giudici del tribunale per minorenni di Genova partecipi attivi del reato, che hanno compiuto i loro reati in seguito alla corruzione/concussione (invito a compiere reati con abuso della posizione sociale e d'ufficio) da parte delle assistenti sociali Silvia Miano e Luisella Vespa e della vice questore di Chiavari la Giannina Roatta:

- CINZIA MINIOTTI - incontri privati con assistenti sociali, promesse verbali di compiere reati in danno alla mia famiglia, emissione della citazione irregolare con il difetto di nullità, omissione di rinnovare la citazione, di richiedere un ricorso regolare alle assistenti sociali, di fissare un'udienza, di rispondere alle istanze presentate, di provvedere per la tutela dei minori, di avviare procedimenti penali contro assistenti sociali Silvia Miano, Luisella Vespa, Margherita Sadowsky, contro l'allora sindaco del comune di Sesta Godano tale Giorgio Traversone e contro altre persone delinquenti; rifiuto di dimostrare atti; partecipazione nella falsificazione degli atti del procedimento già dopo la liberazione dei minori con lo scopo di deviare indagini penali a proprio carico e di diffamare e infangare l'onore della mia famiglia;

- ANNA MARIA FAGANELLI - l'allora presidente del tribunale - rifiuto doloso di osservare la legge, emissione del decreto irregolare e illegale di detenzione carceraria dei minori e l'affidamento agli ignoti senza un processo e senza un'accusa, senza rinnovo della citazione e senza un'udienza, senza assumere informazioni, solo in base delle richieste illegali private da parte delle assistenti sociali e della vice questore di Chiavari tale Giannina Roatta; rifiuto di mostrare atti del procedimento segreto e spiegare motivi di incarcerazione dei minori; falsificazione degli atti con lo scopo di eludere le responsabilità penali, omissione di fissare un'udienza; affermazione calunniose e menzognere contro l'Ordine degli Avvocati di Genova;

- MARINA BESIO - idem come la Faganelli, tranne affermazioni contro l'Ordine degli Avvocati;

- LUCIA SPADA - idem come la Faganelli, tranne affermazioni contro l'Ordine degli Avvocati;

- FRANCESCO CIULLA - idem come la Faganelli, tranne affermazioni contro l'Ordine degli Avvocati;

- ROBERTO POZZAR - dolosa inosservanza e violazione della legge, emissione senza un'udienza e senza rinnovo della citazione di un decreto irregolare n. 1545 del 21/07/2003, diffamazione della mia famiglia nel testo del decreto, falso ideologico nel testo del decreto, partecipazione consapevole e dolosa nel reato di sequestro dei minori, favoreggiamento alle assistenti sociali criminali;

- FRANCESACA ROSSINI – idem a Roberto Pozzar;

- GIUGLIANA TONDINA - partecipazione nella falsificazione degli atti del procedimento illegale già dopo la liberazione dei minori, stesura del decreto pesubilmente nr. 1878 - il numero è scritto a penna e sul foglio manca la gemma del tribunale - pieno del falso ideologico e mai trasmesso per la notifica, però usato per diffamare la mia famiglia e ingannare Autorità Giudiziarie e Politiche;

- GIOVANNI LENTI – idem a Giuliana Tondina;

- GRAZIELLA FAVARETO - idem a Giuliana Tondina;

Tutti uniti nel compiere reati con modalità di associazione a delinquere (art. 416 c.p.).

Persone coinvolte diretamente e indirettamente con responsabilità ancora da chiarire:

- l'avvocato MARGHERITA PANTANO del foro di Chiavari;

- l'assistente sociale del consultorio familiare dell'ASL di Chiavari la MARHERITA SADOWSKY; pubblico ufficiale;

Cittadini-eroi grazie a chi i bambini sono stati liberati dal sequestro

- Sig. Bruno Aprile ha dato un forte e continuo sostegno morale e umano a tutta la mia famiglia durante il periodo di sequestro dei bambini, ci ha dato il consiglio preziosissimo, che ha salvato i nostri bambini, di NON FIDARSI DEGLI AVVOCATI e di presentare tutte le istanze e querele senza aspettare che lo faccia avvocato, e senza assistenza di un avvocato; grazie a questo meraviglioso e saggio consiglio il sequestro è stato risolto in soli 45 giorni; sotto la guida degli avvocati, sicuramente, e come di solito succede, il sequestro non sarebbe stato risolto in tempo abbastanza breve e i bambini avrebbero patito dei danni fisici e psichici invalidanti in seguito ad abusi e torture da parte dei delinquenti-sequestratori (per il dovere di cronaca, l'avvocata dell'Unicef contattata dal mio allora marito nel luglio 2003, durante in sequestro, mi sembra dal cognome Maggiano o simile, prometteva di agire d'urgenza e si è fatta viva solo nel mese di ottobre, quando i bambini sono stati liberati già da ben due mesi, avvisando orgogliosamente di avere finalmente preparato “un ricorsino urgente”). Abbiamo conosciuto il Sig. Aprile per caso, io il giorno successivo al sequestro dei figli, mio l'allora marito un po' prima. Tutta la mia famiglia è immensamente grata a Bruno Aprile: è salvatore dei nostri figli. Non ci stancheremò mai di ripeterlo e di ringraziarlo. Ci inchiniamo davanti a Bruno e gli auguriamo un mondo di bene.

- agenti di Polizia e Carabinieri di cui purtroppo ormai già non ricordo i nomi, che si occupavano delle indagini e delle ricerche dei bambini in seguito alla querela del 03/07/2003 per i reati di sequestro di persona e di sottrazione dei minori, e che contemporaneamente ci hanno dato sostegno morale e consigli utili per influziare delinquenti per condurrli a restituire i bambini; i nomi dei delinquenti mi sono rimasti nella mente essendo stati ripetutamente trascritti nelle querele e in atti, purtroppo i nomi degli eroi-salvatori dei bambini e dei difensori della Giustizia mi sono sfuggiti dalla memoria, per riscoprire i loro nomi devo prima rintracciare i fascicoli delle indagini, ed è un'impresa assai faticosa, visto il caos negli organi della Giustizia.

* * *


CITTADINI INFORMATI SUI FATTI UTILI PER SCOPRIRE TUTTA LA VERITA' SU TUTTI I COMPLICI DEL REATO SONO CORTESEMENTE PREGATI DI COMUNICARE I FATTI A LORO CONOSCENZA, ANCHE IN MANIERA ANONIMA:

( olgababenko@yahoo.it ; (39)340 27 41 271 - a causa di gravi problemi della salute rispondo solo il giovedì, ore 10-12.00 e 16-18.00; a volte, quando sto meglio, rispondo anche in altri giorni lavorativi, alla stessa ora),

Grazie!
 
MariaRosaDeHellagenDate: Giovedì, 24/03/2011, 14:27 | Message # 2
Group: Amministratori
Messages: 459
Status: Offline
3/07/2003 - la dr.ssa Babenko va in tribunale dei minori di Genova e, davanti al sig. Bruno Aprile - Presidente dell'associazione GENITORI DEI FIGLI SEQUESTRATI - testimone che era venuto speciale per essere presente e per verificare il comportamento dei magistrati, la giudice Miniotti Cinzia e l'allora presidente Anna Maria Faganelli negano la visione degli atti e si rifutano di osservare la legge, si rifiutano esplicitamente di comunicare l'indirizzo del posto di detenzione dei minori e dati personali dell'affidatario. Si comportano con arroganza e volgarita. Si conferma definitivamente che non si tratta di un errore ma del reato doloso e consapevole di sequestro e di tratta dei minori.



Subito dopo essere usciti dal tribunale, la Dr.ssa Babenko e il Presidente dell'associazione GENITORI DEI FIGLI SEQUESTRATI Sig. Bruno Aprile querelano giudici del tribunale per i minori di Genova:











* * *


Durante attività investigativre per il reato di sequestro dei minori, è stata fatta una richiesta di informazioni al consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Genova, visto che l'ex presidente del tribunale dei minori di Genova Anna Maria Faganelli aveva negato l'accesso agli atti sotto la scusa dell'esistenza di qualche accordo illegale tra il tribunale per i minorenni e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Genova (guardi la copia del rifiuto della visione degli atti del 3/07/2003, nel post precedente). Al consiglio è stato chiesto se tali accordi esistono veramente o se la Faganelli mente, diffamando l'Ordine degli Avvocati. Il Presidente dell'Ordine, l'Avvocato Stefano Savi, ha precisato che non esiste alcun tipo di accordo contrario alla legge tra l'Ordine e il tribunale per i minorenni. Il che significa che Anna Miaria Faganelli ha compiuto il doloso reato di falso ideologico in atti (art. 479 c.p.), al di là del reato di rifiuto di atti d'ufficio.

Segue la corrispondenza:

RICHIESTA INFORMAZIONI Mer 26 maggio 2010, 16:00:29
Da: Babenko Olga
A: segreteria@ordineavvocatigenova.it

011 03-07-2003 Rifiuto-visione-atti.jpg (77KB)

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova

Palazzo di Giustizia
Piazza Portoria 1
GENOVA 16121
segreteria@ordineavvocatigenova.it

26/05/2010


Richiesta informazioni

Olga Babenko
E-mail: olgababenko@yahoo.it
Tel.: (39)340 27 41 271
Comunicazioni scritte (non raccomandate):

Comunicazioni via posta raccomandata (avvisare via telefono dell’eventuale invio):
Fermoposta
Poste centrali
P.zza Verdi
La Spezia 19124

Spett.le Consiglio dell’Ordine Avvocati,

Io sottoscritta Olga Babenko con la presente vorrei avere informazioni sugli ipotetici accordi privati tra il Vs. Ordine e il tribunale dei minori di Genova realtivamente all’accesso agli atti da parte dei cittadini.

Il 03/07/2003 l’ex presidente del tribunale, Anna Maria Faganelli, mi ha negato di accedere agli atti del procedimento che riguarda la mia famiglia, affermato che “secondo gli accordi con il C.O. avvocati, l’unico leggitimato … (1 parola illegibile) ottenere copie degli atti è il difensore costituito” (allego il rigetto dell’accesso agli atti con la trascrizione della frase e con la firma della Faganelli).

Come ognuno sa, l’art. 76 disp. att. c.p.c. prevede esplicitamente: “Le parti o i loro difensori muniti di procura possono esaminare gli attie i documenti inseriti nel fascicolo d’ufficio e in quelli delle altri parti e farsene rilasciare copia dal concelliere”.

E’ ovvio che un difensore non può costiture parte civile senza avere prima ricevuto atti dal cittadino, senza conoscere accuse e le questioni in causa, senza valutare se accetare la pratica relativa o meno.

Vi chiedo cortesemente di chiarire se un tale accordo, contrario alla legge, tra Vs Ordine e il tribunale dei minori, esista veramente, o se Anna Maria Faganelli sta mentendo, diffamando il Vs. Ordine delle attivita contrarie alla legge in danno alla Giustizia e ai cittadini.

Vi porgo distinti saluti,

Dr. Olga Babenko


La risposta dell'Ordine degli Avvocati


R: RICHIESTA INFORMAZIONI

Lun 31 maggio 2010, 13:53:21

Da: Segreteria

A: Babenko Olga

Gentile Signora,

presso il Tribunale dei Minorenni di Genova così come presso qualsiasi altro Ufficio Giudiziario valgono solo le norme di legge; eventuali accordi o protocolli non possono assolutamente derogarle.

Nel caso di specie allo stato, con il Tribunale Minorenni, non vi è alcun “accordo” nel senso da Lei indicato.

Distinti saluti.

il Presidente

avv. Stefano Savi

_______________________________

Ordine degli Avvocati di Genova

Tel. (+39) 010 566432

Fax (+39) 010 565300

e-mail segreteria@ordineavvocatigenova.it

url www.ordineavvocatigenova.it
 
Forum » REATI DI TRIBUNALI MINORILI E CIVILI, SERVIZI SOCIALI E ALTRE ISTITUZIONI » CASI » Caso della famiglia della Dr.ssa Olga Babenko (Genova (sequestro di minori con estorsione di denaro))
Page 1 of 11
Search:

Copyright MyCorp © 2017