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Forum » MALAGIUSTIZIA IN ITALIA » CASI FAMOSI E NON FAMOSI DI MALAGIUSTIZIA IN ITALIA » Caso dell'avvocato Edoardo Longo
Caso dell'avvocato Edoardo Longo
MariaRosaDeHellagenDate: Venerdì, 25/03/2011, 22:50 | Message # 1
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AVVOCATO
EDOARDO LONGO
Patrocinante in Cassazione
Viale della Libertà, 27 – 33170 PORDENONE tel : 0434-43170 – Fax : 0434-43130 – cell 338-1637425
– e-mail : longolegal@libero.it - sito internet : http://edoardolongo.blogspot.com/ –
Edizioni Edoardo Longo © : http://stores.lulu.com/antizog

http://files.splinder.com/ee7212df4d54269e53014bcbd53e2cf5.pdf http://files.splinder.com/ee7212df4d54269e53014bcbd53e2cf5.pdf -

SOTTO IL TALLONE DELL’OPPRESSIONE GIUDIZIARIA IN I-TA-LYA

IL TRIBUNALE DI PORDENONE COME GUANTANAMO


Il memoriale dell’ avvocato Edoardo Longo sugli abusi giudiziari patiti

 
MariaRosaDeHellagenDate: Venerdì, 25/03/2011, 22:51 | Message # 2
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venerdì 29 aprile 2011

COLLEZIONISTA DI ASSOLUZIONI

Ennesima assoluzione per l' avvocato Edoardo Longo, vittima di un killeraggio indecente da parte della procura di Pordenone, che da oltre dieci anni lo bombarda con gragnuole di processi penali infondati e prestestuosi. Questa, se non siamo errati, dovrebbe essere la quarantesima assoluzione, o giù di lì.....

L' articolo che pubblichiamo qui a lato ( tratto da Il Messaggero Veneto, pagina IIII della edizione di Pordenone, in data 29 aprile, 2011 ), sintetizza efficacemente la vicenda.

Alcune righe di commento si rendono necessarie per rendere edotta l' opinione pubblica di alcuni vergognosi retroscena della ennesima accusa farsa imbastita da una procura, quella di Pordenone, che è una autentica vergogna nazionale.

1. un processo senza querela.

Correttamente, il giudice dott.ssa Biasutti, ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere perchè per i fatti oggetto del processo non era mai stata sporta querela. I fatti risalgono al 2006... c'è da chiedersi perchè il pubblico ministero abbia perseguitato una persona per 5 anni, senza che fosse legittimato a procedere. C'è da chiedersi come mai un pubblico ministero abbia addirittura chiesto il rinvio a giudizio in caso evidente di improcedibilità. C' qualcuno in Italia che ha ancora il coraggio di opporsi aduna riforma della giustizia che preveda la punizione attraverso il risarcimento danni e la radiazione dall' ordine giudiziario di pubblici ministeri che agiscano in questo modo , in totale disprezzo della legalità e per puro odio e accanimento nei confronti di un cittadino di questa bella repubblica ?

2. la tattica delle " scatole cinesi".

Il giornalista del Messaggero Veneto scrive giustamente che tale accusa sarebbe sortita nell' ambito di altro procedimento penale a mio carico. E' giusto riflettere un momento. Anche dall' altro procedimento penale venni assolto ( con sentenza del medesimo giudice dott.ssa Monica Biasutti che rintuzzò senza mezzi termini il pubblico ministero che aveva chiesto addirittrura due anni di carcere per una accusa platealmente assurda ! ). Per inciso, un commento a questa prima assoluzione può essere letto cliccando questo LINK.

Siamo di fronte alla abietta tattica giudiziaria delle scatole cinesi, cioè a quel metodo usato da procure senza scrupoli ( e senza rispetto per la legalità) che consiste nell' usare lo strumento penale non per perseguire reati ( che non ci sono ) ma per seppellire una persona di processi infondati : con questo metodo, ogniqualvolta in un processo si profila l' assoluzione dell' imputato, immediatamente il pubblico ministero seviziatore si affretta ad aprire , quasi per partenogenesi, un nuovo processo penale dal processo in corso di assoluzione.

Nel caso del sottoscritto questo metodo è stato applicato con estrema larghezza di mezzi ed accanimento. L' esistenza di questa strategia delle scatole cinesi, applicata vieppiù al sottoscritto, mi è stata confermata anche da un funzionario di polizia di Pordenone che intendo lasciare anonimo per intuibili ragioni. Il metodo è altamente immorale ed illegale, perchè postula nel pubblico ministero che lo applica la perfetta coscienza dell' uso distorto del processo penale, e la consapevolezza di stare perseguitando un innocente.

3. una vecchia conoscenza : Il pubblico ministero Annita Sorti....

Come riporta il Messaggero Veneto, il pubblico ministero di questo processo era quella Annita Sorti che da anni ha fatto la sua ragione di vita quella di distruggere il sottoscritto. leggasi il memoriale da me pubblicato recentemente ( LINK. ).

E' ora quindi che pubblichi dei nuovi commenti sui rapporti di questo pubblico ministero con gli ambienti ultrasionisti delLa base militare USA di Aviano ( PN ) di cui è comandante onorario, in barba di principio di indipendenza ed autonomia della magistratura.

Evidentemente certi magistrati hanno una strana idea della autonomia del giudici : intendono l' autonomia come autonomia dalla legge e magari anche dallo Stato nazionale, ma si sentono autonomi mettendosi al servizio di uno Stato straniero..... Eppure lo Stato italiano li paga già molto bene... anche troppo, per come lavorano.....

4. La sconfessione del " sicofante " di turno...

Questo pubblico ministero, come già quel bel soggetto che ha diretto con lei la procura di Pordenone fino a pochi mesi fa , non riescono a " lavorare " senza appoggiarsi a qualche " sicofante" , cioè a qualche accusatore compiacente su cui fondare le loro accuse più bieche ed infondate. ( cfr. anche il mio testo sull' argomento ).

Nella vicenda in oggetto il loro testimone è stato sconfessato in udienza da altro testimone ( della Difesa , egregiamente svolta dall' avvocato Sandra Cisilino ) che lo ha smentito in modo inoppugnabile.

Quest' ultimo testimone della Difesa, era un alto dirigente del Ministero della Giustizia - dipartimento penitenziario - e la sua attendibilità è indiscutibilmente altissima , tanto da aver senz' altro motivato il Giudice nella giusta sentenza assolutoria finale.

Orbene, l' uso disinvolto di certe di Procure nell' introdurre in giudizio delle false testimonianze, deve finire. Per questa intuibile ragione, sarà con estremo piacere che nelle prossime settimane andrò a sporgere denuncia per falsa testimonianza nei riguardi dell' ennesimo testimone mendace coccolato dalla procura di Pordenone. Quello che dispiace è che non correrà alcun rischio : la mia querela finirà sicuramente sul tavolo dello stesso pubblico ministero che ne ha stimolato le false dicharazioni e finirà archiviata.... come spesso succede alla giustizia, in quel di Pordenone ..... con lodevoli eccezioni, come la sentenza che qui abbiamo commentato. ma si sa ... l' eccezione conferma la regola .... .

Avvocato Edoardo Longo

longolegal@libero.it 

http://longolegal.blogspot.com/

* * *

Un commento:

Adduso ha detto...

Dalla vicissitudine dell’Avvocato Edoardo Longo:
''... Siamo di fronte alla abietta tattica giudiziaria delle scatole cinesi, cioè a quel metodo usato da procura senza scrupoli ( e senza rispetto per la legalità) che consiste nell' usare lo strumento penale non per perseguire reati ( che non ci sono ) ma per seppellire una persona di processi infondati : con questo metodo, ogniqualvolta in un processo si profila l' assoluzione dell' imputato, immediatamente il pubblico ministero seviziatore si affretta ad aprire , quasi per partenogenesi, un nuovo processo penale dal processo in corso di assoluzione ...''
SOTTOSCRIVO.
IO FINO ADESSO NE HO SUBITI (NON QUARANTA COME L'AVVOCATO Edoardo Longo) MA DIECI, uno ancora in corso, OLTRE UNA MIRIADE DI GIUDIZI CIVILI diversi tutt’ora in corso.
E TUTTO PERCHè UNA CERTA MAGISTRATURA MESSINESE, DA 20 ANNI, DA UN LATO AVVANTAGGIA IMPUNEMENTE DELLE ATTIVITà POLITICO MAFIOSE, E DALL'ALTRO NEGLI ULTIMI DIECI DEVE COPRIRE, COME STA CERCANDO ANCORA IMPUNEMENTE DI FARE, CHE HA DI FATTO AUTORIZZATO IL PAGAMENTO DI 200 MILIONI CIRCA DI EVIDENTI SOMME INDEBITE (TANGENTI ?) A COLORO CHE HANNO CHIESTO ED OTTENUTO IL FALLIMENTO DELLA SOCIETà CHE AMMINISTRAVO, ARRIVANDO PERSINO, NE HA IL FORZOSO (irresponsabile) POTERE , A NEGARE , ADDIRITTURA A CANCELLARLE, QUESTE LIQUIDAZION, MALGRADO CI SIA UN VERBALE DELLA GUARDIA DI FINANZA, UNA PERIZIA DI UN CTU DEL TRIBUNALE DI CATANZARO, UN DISPOSITIVO DI UN GIP DI CATANZARO.
MA NON SOLO, CERTA MAGISTRATURA E CON ESSA IL SISTEMA POLITICO-ISTITUZIONALE (‘’LE ATTIVITà POLITICO MAFIOSE’’) CHE SI GESTISCE IN ATTO IL COMPLESSO AZIENDALE (LA FOTOCOPIA) DELLA SOCIETà CHE AMMINISTRAVO, HA UN ALTRO PROBLEMA DI DIRITTO GIURISPRUDENZIALE. E HO L’EVIDENTE PERCEZIONE CHE SONO DISPOSTI A TUTTO ... PUR CHE QUESTA VICENDA, COME PRIMA O POI POTREBBE AVVENIRE, SE NON MI FANNO PRIMA FUORI ANCHE SOLO CIVILMENTE, NON FINISCA INNANZI ALLA S.C. LA QUALE CHISSà …
http://mafiadellostato.altervista.org/documenti-3-parte/

* * *

 
MariaRosaDeHellagenDate: Venerdì, 25/03/2011, 23:09 | Message # 3
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http://files.splinder.com/c7a95318d42fefaa9a10f6a86c9eba76.pdf

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AmministratoreDate: Domenica, 08/05/2011, 13:19 | Message # 4
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http://www.movitaliasociale.it/lettere/31.htm

RICHIESTA DI CHIARIMENTI
Avv.Edoardo Longo

sabato 11 settembre 2004

raccomandata A-R

Preg.mo Sig.

Dott. Gaetano Appierto

Presidente sezione Penale

Palazzo di Giustizia

33170 Pordenone
RICHIESTA DI CHIARIMENTI

Ill.mo Dott. Appierto,

forse questa lettera le potrà apparire piuttosto strana : è strano, infatti, che un imputato si rivolga al Giudice che lo deve giudicare per chiedergli dei chiarimenti sulla condotta processuale di chi lo giudica.

Io però ho ritenuto di scriverglieLa egualmente, tenuto conto di queste considerazioni :

1) Nel caso di specie L’”imputato” è stato anche per 5 anni vice-pretore onorario, carica indubbiamente più onorifica che operativa, però in qualche modo non è estraneo alla Magistratura pordenonese,

2) L’”imputato” in oggetto è assolutamente privo di qualsiasi responsabilità penale e “non ci sta” ad essere processato solo perché così fa comodo a taluni a taluni settori del palazzo di giustizia dalle frequentazioni poco cristalline e adusi a noti maneggi politici : oltre a tutto questo strano “imputato” è anche un avvocato che lavora ininterrottamente in questo Palazzo dal 1984 (quale praticante procuratore, procuratore legale, vice-pretore onorario, avvocato) e non è quindi un estraneo che non si possa permettere di scriverLe questa lettera formale;

3) L’”imputato “ è stufo della operazione di delegittimazione e criminalizzazione che viene portata avanti nei confronti del medesimo per sordidi scopi politici : è piuttosto strano che si voglia trasformare, a suon di accuse inconsistenti, studiate a tavolino con rara perfidia , e nella arrogante convinzione che la magistratura pordenonese si presti al giochetto, una persona incensurata fino a quarant’anni, in una sorta di delinquente incallito. Mi sembra proprio molto strano che io, cittadino integerrimo fino a un pugno di anni fa, col certificato penale immacolato, già vice-pretore della Repubblica per due mandati (come Lei sa) , improvvisamente mi debba guardare allo specchio e dire : “toh ! Sono diventato un delinquente !” solo perché lo dicono i rinvii a giudizio redatti da un pubblico ministero dai trascorsi di politico democristiano… Non ci crederebbe nessuno. Io meno di tutti, perché conosco chi opera dietro le quinte di questa operazione di macelleria, prima disciplinare e poi giudiziaria ,ordita in mio danno….

Per cui Le ho scritto.Il timore che Lei mi possa querelare, come usano fare tanti Suoi Colleghi, per aver scritto qualcosa che Le potrebbe risultare sgradito, non mi tocca. “Memento audere semper…”.Oltre a tutto sono nel pieno diritto di scriverla. Non vedo perché, se posso incontrarLa ogni giorno in Tribunale per ragioni di lavoro e quindi conferire con Lei liberamente, non potrei scriverLe una lettera…

Vede, dott. Appierto, il mio legale mi ha riferito recentemente una cosa che mi ha alquanto sorpreso, perché questa sì decisamente illegale. Una piccola premessa. Come Lei sa, non ritengo minimamente obiettiva nei miei riguardi la sede giudiziaria di Pordenone. Troppa gente mesta per danneggiarmi e per ottenere sentenze di condanna da trasformare poi in pretesti per radiarmi dall’albo professionale, benché io sia privo di qualsiasi responsabilità penale. I processi che mi riguardano e che Lei (e gli altri giudici di Pordenone) ha sulla scrivania dovevano essere archiviati perché inconsistenti. Ma….Per questa ragione io mi sono rivolto, e mi rivolgerò ancora, alla Corte di Cassazione chiedendo che tali processi-farsa di stampo stalinista vengano trasferiti altrove, dove certi personaggi da angiporto che girano diffamandomi nel palazzo di giustizia stiano lontani dalle toghe dei giudici. Insisterò nel rivolgermi alla Corte di Cassazione. Orbene, mi riferisce il mio legale, con riferimento ai procedimenti avanti ad Ella, che durante tali udienze o poco prima o dopo di esse, qualcuno dei “protagonisti processuali”(non mi è stato precisato chi) si sarebbe espresso dicendo che le sentenze di tali procedimenti sarebbero state pronunciate comunque, anche se vi è contestuale pendenza di questi ricorsi avanti alla Suprema Corte !

Il fatto è gravissimo, perché , come Lei ben sa, la legge, in pendenza di ricorsi ai sensi della cd. “legge Cirami,” inibisce al giudice di pronunciare sentenza fintantoché la Corte di Cassazione non si sia pronunciata. E mi sembra ovvio : in caso contrario, che senso avrebbe rivolgersi alla Cassazione per chiedere il trasferimento di un processo di cui si dubita della serenità ed equità ? Dovrebbe la Cassazione pronunciarsi su un processo che nel frattempo è stato chiuso ? Una ipotesi aberrante come questa, che circola nel Palazzo di Giustizia di Pordenone, è un gravissimo attentato alle norme del processo penale e un chiaro insulto sia alla persona sottoposta a procedimento, sia alla stessa Suprema Corte ! Questi spregi al diritto avvedono solo nelle dittature sudamericane e non voglio pensare che qualcuno le prenda sul serio come condotte che un giudice di uno stato di diritto possa permettersi impunemente di tenere !

Sono sicuro che mai e poi mai Lei penserebbe possibile che un magistrato della repubblica italiana voglia realizzare un simile “colpo di mano” contro le leggi dello Stato !

Eppure, a detta di quanto mi riferisce riservatamente il mio avvocato, questa ipotesi circola liberamente nel tribunale di Pordenone.

Sarei lieto Lei volesse chiarirmi da cosa nasce una simile illazione su un possibile comportamento illegale della magistratura pordenonese…..

Per inciso, sono sicuro che Ella, alla prossima udienza in cui sarà presentato un ricorso per “legittima suspicione” alla Corte di Cassazione da parte del sottoscritto, nel rigoroso rispetto della legge che la contraddistingue, vorrà sospendere il procedimento e differirlo fino a quando la Suprema Corte si sarà pronunciata.

Resto in attesa di riscontro e La saluto distintamente, confidando che Ella non si abbassi al livello di certi suoi Colleghi e mi vada a denunciare per questa lettera solo perché sgradita…

Avv.Edoardo Longo

 
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AmministratoreDate: Domenica, 08/05/2011, 14:08 | Message # 6
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Altri libri dell'Avvocato Longo: http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/19-76-237-16-1253581466 (http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/19-76-237-16-1253581466)

 
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