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Forum » MALAGIUSTIZIA IN ITALIA » COMPORTAMENTO DI AVVOCATI, TRADIMENTI IN DANNO AL CLIENTE » ARTICOLI GIORNALISTICI SU AVVOCATI (Mass-media "Show-business" degli avvocati)
ARTICOLI GIORNALISTICI SU AVVOCATI
dibattitopubblDate: Domenica, 05/06/2011, 20:11 | Message # 1
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Edit by Mauro Bonfanti, La Spezia

ARTICOLI GIORNALISTICI E MATERIALI DALLA RETE RELATIVI ALLE ATTIVITA' DELL'AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA DI MODENA - FIGURA PUBBLICA DEI MASS MEDIA E COLLABORATORE-ATTIVISTA' DEL CCDU (SCIENTOLOGY)


AVVISO PER LE AUTORITA'GIUDIZIARIE: la presente pubblicazione ha lo scopo di rendere disponibili al pubblico le informazioni di rilevante interesse in ambito dei diritti umani e del funzionamento delle associazioni (in questo caso del tipo settario, appunto della Scientology), comprendenti le attività dell'avvocato Miraglia che è una figura mediatica che attira i clienti (potenziali adepti della Scientology) tramite esibizioni in TV e tramite intense attività nei mass-media sul tema di difesa dei diritti umani. Come tutti sanno, non è l'oro tutto ciò che brilla, però in caso dell'avvocato Miraglia le persone ricordano di questo proverbio saggio troppo tardi perché la televisione e i mass-media offuscano la capacità di ragionare ed inebriano il senso della speranza. La Scientology è ufficialmente segnalata al livello internazionale come setta psicologica distruttiva, tra i suoi membri ci sono tanti medici perciò tra membri e collaboratori in parecchi usano delle tecniche del plagio mentale - la cosiddetta PNL (programmazione neurolinguistica), è un tipo di manipolazione psicologica elaborato scientificamente, appunto da medici. Tramite la PNL medici riescano persino a cambiare il ritmo del battito del cuore e il respiro dei loro interlocutori. L'uso delle tecniche della PNL possono ispirare le persone ai comportamenti lesivi a loro stessi (per esempio, effettuare un rapimento esibizionistico della propria figlia dall'affidamento prestabilito da magistrati, non avendo poi un posto dove portarla e facendo tanta pubblicità all'avvocato invece di pensare agli interessi propri - come è accaduto nel famoso caso della bambina “Stella”, gestito appunto dall'avvocato Miraglia; oppure di effettuare pagamenti anticipati spropositati, regali, donazioni; lavorare o prestare servizi gratis, ecc.). Il viaggio all'interno di una setta può diventare un viaggio senza ritorno. Anche i vostri figli o parenti ne possono diventare viaggiatori, che poi non riusciranno a tornare. Per questo si chiede cortesemente di garantire il diritto all'informazione, che è di rilevante interesse pubblico. E' per il bene di tutti, e prima di tutto è per il bene dei nostri figli. Grazie!


* * *


Cominciamo dal comitato cosiddetto CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti dell'Uomo): questo comitato invia cittadini che si rivolgono a loro dall'avvocato Miraglia, elargendo delle pompose promesse di pronta giustizia e di miracolosa vittoria su tutti i mali. Purtroppo, in tanti non sanno che la Scientology è ufficialmente classificata come psicosetta distruttiva e che il CCDU è fondato dalla Scientology come una specie di “esca” per attrarre le persone alle prese con ingiustizie legali e sanitari (chiamati nel popolo semplicemente malagiustizia e malasanità).

Nell'articolo “Ragnatela Scientology” il CCDU si descrive come una delle porte d'ingresso nella setta: “LE PORTE DELL'INGRESSOALLA SETTA SCIENTOLOGY: La copertura All'apparenza non c'è niente: solo comitati come il Ccdu, fondato dal professor Thomas Szasz negli Usa, gruppi di volontariato come i Procivicos, associazioni culturali come Applied Scholastics, Narconon o Criminon, imprese associate come Wise, progetti sanitari come
"Dico no alla droga" o "Perché non accada". Onlus dai nomi rassicuranti, come ce ne sono a migliaia in Italia. Eppure tutte hanno una caratteristica in comune: sono emanazione di Scientology. Tutti i gruppi di facciata si professano "autonomi, laici e indipendenti", ma sono invece le nuove porte d'ingresso alla setta. Guidati da fedeli di altolivello, alcuni sono addirittura inseriti nell'organigramma della chiesa. Come il Ccdu, Comitato di cittadini per i diritti umani, che si dichiara indipendente (negli opuscoli per iscritti è indicata come risposta obbligatoria da fornire a chi si informi sui legami), ma fa parte del cosiddetto Dipartimento 20, l'Ufficio degli Affari Speciali. Il presidente del Ccdu, Roberto Cestari, è uno scientologo insignito della Medaglia per la Libertà della Ias, l'organizzazione internazionale che si occupa della raccolta fondi, forse la più alta onoreficenza possibile. Tanto da posare sulle riviste come "eroe" assieme a Tom Cruise, John Travolta e al leader mondiale David Miscavige" (da RAGNATELA SCIENTOLOGY, l'inchiesta dell'Espresso
http://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/09/23/news/ragnatela-scientology-1.16009).

In quanto collaboratore del CCDU, anche l'avvocato Miraglia, come pare, è una delle porte d'ingresso nella setta. Anche lui ha ricevuto una medaglia dal CCDU / Scientology nell'anno 2008, “per impegno proficuo nella tutela dei diritti degli svantaggiati, e, in particolare nella sorveglianza dei diritti fondamentali delle persone”.

"Nel 1955 L. RonHubbard, fondatore di Scientology, codificò nel suo corpo dottrinale religioso l'uso della molestia legale:The purpose of the suit is to harass and discourage rather thanwin. The law can be used very easily to harass, and enough harassment on somebody who is simply on the thin edge anyway, well knowingthat he is not authorized, will generally be sufficient to causehis professional decease. If possible, of course, ruin himutterly.["The Scientologist, a Manual on the Disseminationof Material", articolo apparso originariamente in Ability-the Magazine of DIANETICS and SCIENTOLOGY from Phoenix, Arizona", Major Issue 1, pubblicato "circa mid-March 1955".]
L'istruzionedottrinale secondo cui «lo scopo di una causa èmolestare e scoraggiare, piuttosto che vincere. La legge può essere
facilmente usata per molestare
...» ha trovatoapplicazione anche in Italia, nello specifico contro lasottoscritta che dal 1997 gestisce il primo (e a tutt'oggi unico) sito web italiano di informazione critica su L. Ron Hubbard e le sue numerose creature, dalla Chiesa di Scientology a Dianetics, fino ai cosiddetti "gruppi difacciata" tra cui il CCDU,Comitato dei Cittadiniper i Diritti Umani" (Da Scientology e altreOnlus molestano una voce critica http://iltemperinodioccam.blogspot.it/2012/11/scientology-e-altre-onlus-molestano-una.html).

In quanto delle attività rilevanti per la difesa dei diritti umani il Miraglia non ne ha fatte, ed alcune attività sono esplicitamente contrarie ai diritti umani (per esempio, al diritto di presunzione di innocenza in caso di accuse: il Miraglia ha tappezzato il web con l'articolo “Costretto a vedere il padre accusato di violenza” - il padre di cui l'articolo è stato diffamato e calunniato come autore di violenze ancor prima del processo e ben prima dell'ultimo grado di giudizio, il Miraglia - il “famoso difensore dei diritti umani” - in persona gli ha negato il diritto alla presunzione dell'innocenza e alla difesa, umiliando anche il figlio “timbrandolo” come figlio di un violento). Si potrebbe presumere che la medaglia l'ha ricevuta per l'esercizio “della molestia legale”, esattamente come si descrive nella citazione di sopra. La blogger Loredana Morandi ha pubblicato la foto della mail ricevuta dal Miraglia, contenenti insulti, espressioni non rispettose e minacciose - una pura molestia intimidatoria!

Ecco lo screenshort dal sito del Miraglia che attesta che lo stesso nell'anno 2008 ha ricevuto una medaglia dal CCDU. Nella lista delle proprie caratteristiche di autolode il Miraglia descrive se stesso anche come “mediatore criminale” (!!!). Mediatore familiare e contemporaneamente mediatore criminale... ... ... E' una confessione involontaria subconscia? Scappi chi può!

Miraglia legami con CCDU

Si offre in visione una foto che prova la partecipazione del Miraglia in un convegno organizzato dal CCDU:

CCDU convegno con Miraglia

Tornando alla Scientology, nel loro impulso distruttivo, i medici-membri proclamano che le malattie mentali per loro non esistono e che, di conseguenza, tutte le perizie e le diagnosi cliniche sarebbero da ritenersi falsi in partenza. Queste affermazioni allietano persone affette da patologie mentali e le rendono incapaci di valutare in modo adeguato la propria situazione e le proprie aspettative e speranze (in particolare nell'ambito della giustizia minorile). La Scientology discredita nelle masse di popolazione tutta la scienza psichiatrica e psicologica, al posto di concentrarsi concretamente sui problemi e sugli abusi, tra l'altro derivanti dall'impunità degli operatori sanitari nelle sedi giudiziarie. Alcuni membri criticano con accanimento il sistema di classificazione dei disturbi psichiatrici (DSM-5), senza però averla mai letta e analizzata, solo perché lo è stato ordinato dall'alto.
Negli ultimi anni la scienza psichiatrica ha raggiunto dei traguardi importanti: sono stati elaborati e confermati alcuni metodi efficaci di cura non farmacologica di alcune patologie e malattie: tante malattie mentali sono stati collegati ai peccati (come lo si indica nel Vecchio Testamento) e alcune persone e loro discendenti sono guariti solo tramite impegnativa preghiera. La depressione oramai è vista solo come peccato di accidia e di superbia (non ubbidienza) e non come malattia. Ovviamente, tale scoperta e il ritorno alla religione cristiana possono non piacere a molti, però le informazioni delle guarigioni non devono essere nascoste e sottovalutate, poi ognuno ha diritto di scegliere liberamente se curarsi presso il sistema sanitario polito-commerciale (convenzionale), tramite preghiera, oppure presso la Scientology. Negando l'esistenza stessa della malattia mentale, la Scientology non si occupa di pubblicare la ricerca scientifica psichiatrica e con ciò nega alle persone malate l'accesso all'informazione e alle cure.
L'unica parola positiva può essere detta soltanto riguardo alle lotte della Scientology contro la somministrazione abusiva e non moderata di sostanze psicotrope, anche ai bambini.

La stessa ideologia distruttiva la Scientology promuove verso i tribunali minorili, offrendo di abolirli al posto di risolvere il problema dell'impunità dei magistrati dalla quale nascono tutti gli altri problemi, anche in tutti gli altri tribunali (civile, penale, amministrativo).

Si allegano un paio di link che aiutano a capire meglio il funzionamento della Scientology/CCDU, per chi non lo sapesse:
http://www.allarmescientology.it/
http://www.ilgiornale.it/news....86.html-Ecco la verità su Scientology - Nel documentario Goiung clear, ex
affiliati svelano tutti i segreti e le atrocità dell'organizzazione
religiosa -
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-verit-su-scientology-1112486.html
http://espresso.repubblica.it/palazzo....1.16009- RAGNATELA SCIENTOLOGY, l'inchiesta
dell'Espresso
http://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/09/23/news/ragnatela-scientology-1.16009
https://fondazioneferrea2000.wordpress.com/2015....ment-18- pagina web "Caimmi Vs Scientology, Paolo Roat e CCDU"https://fondazioneferrea2000.wordpress.com/2015/10/13/gc/comment-page-1/#comment-18


Non vogliamo pronunciarsi sull'avvocato ma semplicemente proponiamo degli articoli di CRONACA GIORNALISTICA DI RILEVANTE INTERESSE PUBBLICO
trovati in rete.

L'avvocato Miraglia si invita di pubblicare i materiali a proprio favore, come l'ha fatto il collega avvocato Edoardo Longo. Gli onesti non hanno nulla da nascondere o da temere. Noi, cittadini, vogliamo vedere le querele per diffamazione, falso e calunnia contro i giornali se e gli atti del processo penale per i reati di estorsione e di violenza privata contro una sindacalista, per il quale il Miraglia ha avuto la condanna in primo grado e poi, per salvarsi dalla condanna definitiva, ha “giocato” in modo tale da mandare il processo in prescrizione senza ottenere l'assoluzione. Noi, cittadini, vogliamo capire come mai il processo è andato in prescrizione senza giungere alla decisione definitiva - perché anche le prescrizioni sono malagiustizia e ingiustizia. Vogliamo capire se la sindacalista che ha querelato il Miraglia sia calunniatrice oppure vittima dei reati del Miraglia. Idem per tutti gli altri processi e procedimenti disciplinari. L'avvocato Miraglia, visto che si spaccia in internet da vittima innocente perseguitata, allora lo dimostri, su!

* * *


La blogger Loredana Morandi ci rivela che il Miraglia è attivo in Web anche sotto il soprannome "Ugo" ed è gestore del blog "Giustizia intelligente" (chi è stato deriso e diffamato in questo blog finalmente sapete chi denunciare!), che in qualità di avvocato ha difeso anche dei pedofili, essendo completamente indifferente alla sostanza se difendere pedofili o le loro vittime.


Il racconto della Blogger Loredana Morandi di come il Miraglia tratta le donne nella messaggistica privata

Miscrive un sedicente Avv. Francesco Miraglia
Di LoredanaMorandi (del 05/06/2011 @ 13:27:14,in Indagini,linkato 2145 volte)

2011-06-05_131620_miraglia_urlcens

Mi scrive un sedicente Avv. Francesco Miraglia

Mi dichiaro convinta dellaprovenienza solo "millantata" dello scritto che, come si legge dall'immagine, ho ricevuto questa mattina alle ore 10:54.
In primo luogo per i contenuti puerili, secondo poi per l'ortografia davvero sconveniente e gli insulti gratuiti, terzo per la provenienzada un portale per email gratuite che cripta gli IP di origine, nepiù ne meno di quel che fanno i servizi di anonimizzazione per email e creazione di "email-alias".

Desidero rassicurare il fan del Miraglia che:

A) io non provoassolutamente nulla nei confronti dell'avvocato Miraglia. Se mai dovessi  scegliere per chi provare sentimenti, io ne proverei
solo per la magistratura requirente e/o giudicante, ad integrare e sostenere i loro sentimenti protettivi e la tutela dovuta alle vittime dei suoi assistiti;

è vero che egli abbia ricevuto l'avviso di chiusura indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis del codice diprocedura penale in seno al procedimento per l'omicidio della "madre coraggio" Teresa Buonocore, cui sola rendo testimonianza;

C)è altresì vero che egli abbia abbandonato il processo di Reggio Emilia, conclusosi con la felice condanna in primo grado delpedofilo a 9 anni e
9 mesi di reclusione,  con comunicatostampa del 3 novembre 2009, ovvero quando si palesò lo scandalodel suo antico partner di blogging, il sociologo Stefano Zanetti,noto al secolo del web e presso la Procura della Repubblica eTribunale di Bergamo come "ilgiustiziere-lafabbricadeimostri";

Concludodicendo che dalla mia penna non può provenire a lui alcun tipo di pubblicità.

L'autrice del blog Giustizia Quotidiana in tutti i casi giudiziari noti che vedono attore il Miraglia è collocata, senza se e senza ma, dalla parte del pubblico ministero. A ReggioEmilia a fianco della d.ssa Pantano, anche a tutela del suoProcuratore capo. A Napoli, nel procedimento per l'omicidioBuonocore, io sono con la magistratura inquirente della DirezioneDistrettuale Antimafia.

In merito al caso Camparini auspicoper i genitori un  radicale miglioramento di tutti i rapporti istituzionali.

Infatti, rilevando l'evidenza di un "interessein conflitto" tra gli ospitipubblicizzati della trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto?",come molte altre persone, ho telefonato e scritto alla Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, al Senato e perconoscenza all'ottima redazione giornalistica televisiva, con laquale ho avuto anche  il piacere di una interessanteconversazione telefonica.

Sono abituata fin da piccola a nonaccettare "caramelle" dagli sconosciuti, quindi non mene vorrà il Miraglia - fan se rifiuto il suo caffè informandoloche per tutte le altre affermazioni e minacce "mi riservo", avendo già avuto alle costole un pedofilo casertano del circuito.

Avendo inoltre studiato recentemente le teorie diRichard Gardner e il metaprogramma discriminatorio  -censorio verso madri e i minori abusati nascosto da una sorta dijunk scienze già obsoleta negli states, nonché sapendomiefficace come una cartina al tornasole, sono curiosa e domandoall'avv. Miraglia e/o al suo fan:

"Ella afferma che lasottoscritta non "conta nulla" e che inoltre mi ha conosciuta per sentito dire: ne è proprio sicuro?"

Io credo di sapere di chi si tratti, dato che posso quantificare il tempo esatto da quando l'organizzazione è con il fiato sul mio collo e con tanto di clone del presidente della Prometeo Onlus inprima linea...
Dixit.

Loredana Morandi

2011-05-29_164440_INDAGINE_MIRAGLIA

* * *


http://www.giustiziaquotidiana.com/dblog/storico.asp?s=Indagini&m=&pagina=3&ordinamento=desc
http://www.giustiziaquotidiana.com/dblog....to=desc

Di LoredanaMorandi (del 10/06/2011 @ 16:05:57,in Indagini,linkato 1209 volte)

Proprio come scrivevo ierl'altro in risposta all'email dell'avvocato Francesco Miraglia, alsecolo del web "Ugo" del blog GiustiziaIntelligente, già avvocato del La Monica, io sto con la Pubblico Ministero. Senza se e senza ma. E, come si dice, "Tana" subornaTutti" per l'inventore del metodo, ancora leggibile onlinementre spiega ad una certa micro criminalità del web come meglioinsultare la sottoscritta. L.M.


Consulente di Pino nel mirino del pm "Processatelo"

Chiesto il rinvio a giudizio per il sociologo Zanetti per aver contattato una testimone poi sentita a processo

di Tiziano Soresina

Mentre il processo d’appello sulla delicata vicenda che coinvolge l’educatore-attore 38enne Pino La Monica rischia diavere tempi molto lunghi, è invece ormai prossimo all’udienzapreliminare un caso giudiziario nato proprio durante ilcontrastato evolversi del procedimento - a porte chiuse - perpedofilia.

Si tratta dell’inchiesta scattata nel giugno2009, quando il pm Maria Pantani, rilevò in aula che quantoriferito da una persona sentita in udienza configurava un reato,annunciando così alla Corte che intendeva procedere persubornazione di testimone contro un consulente della difesa, cioèil sociologo bolognese 42enne Stefano Zanetti.

Nel gennaio2009 era stato annunciato - con un comunicato-stampa - l’ingressodi Zanetti nello staff difensivo di La Monica insieme allo psichiatraCamillo Valgimigli: ma nell’udienza del 10 giugno 2009 i due consulenti della difesa erano stati allontanati dall’aulaperché il pm Pantani aveva contestato la loro presenza,rimarcando che si trattava di un processo a porte chiuse e che lalegge prevede possano assistere alle testimonianze solo l’imputatoe il suo difensore. Valutazioni fatte proprie quel giorno dallaCorte che, con un’ordinanza, aveva fatto uscire dall’aula idue consulenti.

Ma per il sociologo Zanetti in quell’udienzai contrasti con la pubblica accusa sarebbero divenuti più pesanti,perché la psicologa sentita quel giorno in aula svelava di esserestata contattata alcuni mesi prima da «qualcuno» facente  parte dello staff di consulenti della difesa. E quel «qualcuno»lo
identificava nel sociologo bolognese, che si sarebbe fatto vivocon lei per chiederle un incontro.

Una «mossa» ritenutanon legittima dal pm Pantani, perché quel contatto fra Zanetti e la psicologa (ritenuta un testimone importante dalla procura) sarebbeavvenuto quando le indagini sul caso-La Monica non erano ancorachiuse e con l’intenzione di far ritrattare la professionista,da qui l’accusa per il sociologo di subornazione ditestimone.

Una ricostruzione sempre contestata da Zanetti chesostiene d’aver agito correttamente e non certo per mettere«pressione» alla psicologa. Di diverso avviso il pm Pantani che hachiuso l’inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio per il sociologo.

La professionista, come consulente di una scuola,aveva raccolto i racconti allarmanti di alcune minorennifrequentanti i corsi di teatro tenuti da La Monica, mettendo poiquelle parole delle studentesse nero su bianco in una relazionepoi consegnata al preside dell’istituto scolastico.


http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/06/10/news/consulente-di-pino-nel-mirino-del-pm-quot-processatelo-quot-1.343540

* * *


Di LoredanaMorandi (del 29/05/2011 @ 15:31:53,in Indagini,linkato 1651 volte)

Chi l'ha visto, i coniugi Camparini e l'omicidio di Teresa Buonocore

Siamo alle solite: Tiberio Timperi può mentire con i giornalisti della redazione di "Chi lo ha visto?", ma non inganna in nessun modo gli operatori dell'antipedofilia. La puntata del 25 maggioscorso, anche dopo la diretta dell'omicidio di Avetrana dallaabitazione degli assassini di Sarah, è una ennesima vera e propriamarchetta televisiva.

Dispiace addirittura vedere"maltrattata" l'avvocato Tagliati, tutrice legale della piccola sottratta ai genitori nel suo solo interesse, quando comeleggerete c'è da temere per l'incolumità dei legali e deitestimoni del caso. Peccato che il tutto avvenga in una trasmissionedi un certo rilievo come "Chi lo ha visto?", ma una volta di più è giusto ribadire quanto sia sbagliato ascoltare il pubblicitario dagli occhioni blu.

La storia è prestodetta: i coniugi Camparini si vedono sottrarre dal tribunale dei minori di Reggio Emilia la figlioletta, che qui come intrasmissione chiameremo "Stella". Forse c'è un erroregiudiziario, forse no. Sono una coppia legata reciprocamente e soltanto lui ha dei precedenti di tossicodipentenza, ormaisuperati,  e precedenti giudiziari archiviati con il nonluogo a procedere. La coppia Camparini, preso atto di quantodisposto dal Tribunale per la
loro figlia, si affida ad unavvocato modenese, Francesco Miraglia, alias "Ugo" l'autore del blog Giustizia Intelligente, famoso per aver trattato la difesa
dei pedofili più conosciuti di tutta Italia.

I due coniugi sispingono inesorabilmente verso l'attuale condanna a 2 anni e mezzo di reclusione, per il duplice sequestro di persona ai danni della
figlia, ospite presso un istituto di suore su ordine del Tribunale dei Minori di Reggio.

Che siano stati consigliati a porre inessere atti tanto plateali? Soffrono, ok,. Ma che cosa se ne fannodue persone, sedicenti "per bene", di un avvocato deipedofili indagato in un procedimento per omicidio?

Cosa aspettano a scaricare tutto il circuito Falsi Abusi e a dimostrare la loro innocenza vera?

L'avvocato Miraglia è famoso. Aglioperatori dell'antipedofilia egli ricorda tutti gli orrori delprocesso contro Pino Lamonica, conclusosi con la condanna delLamonica in primo grado di giudizio a 9 anni e 9 mesi di reclusioneper le sevizie a tre bambine.

Nel corso del processo Lamonicacade il partner tecnico del Miraglia, il sociologo StefanoZanetti,  denunciato dal pm per la tentata subornazione deitestimoni delle vittime. Lo stesso Miraglia lascia rocambolescamenteil caso e si profonde in scuse nei confronti della pm d.ssaPantano. Anche qui egli non finisce indagato solo per il rotto dellacuffia.

Il caso dello Zanetti, invece, diviene famosissimo conl'oscuramento del suo blog degli orrori,  "il giustiziere - la fabbrica dei mostri" su piattaforma Blogspot, che egli usa per diffamare gli operatori del volontariato contro la pedofilia etutti i magistrati, psicologi o tutori dell'ordine, che hanno trattato casi di pedofilia negli ultimi anni. Il blog del Zanetti viene oscurato a fine giugno 2010 dal gip del Tribunale diBergamo e tutto il web, senza capire, ne parla. Io stessa sono costretta ad intervenire sul blog di Guido Scorza, dove mi rispondono i prezzolati di un sito del porno commerciale e il clonatore del presidente della Associazione Prometeo Onlus. AncheL'Unità cancellerà alcuni degli scritti sul caso del nuovoblogger appena assoldato, mentre una piccola
testata giornalisticaassociativa locale sporgerà denuncia per minacce contro StefanoZanetti.

Questa la situazione social del Miraglia, questo lostorico reale del tentativo di una associazione legata aScientology (CCDU onlus di Paolo Roat) di innalzarne le lodi su diun piedistallo con una premiazione ad hoc,  quando a dicembre2010 giunge inesorabile per l'avvocato modenese il sequestro aseguito di perquisizione, operato dalle forze dell'ordine suincarico della Procura della Repubblica di Napoli nel corso delle indagini sul mandato nell'omicidio della madre coraggioTeresa Buonocore.

L'avvocato Miraglia è infatti il legale del pedofilo Enrico Perillo, condannato dalla Cassazione a 15 anniper la violenza ai danni di due bambine, di
cui una è la figliadella Buonocore, e lo difende ancor oggi nel procedimento per ilmandato nell'omicidio della "madre coraggio" uccisa e
crivellata di colpi di pistola dai due sicari assoldati dalnapoletano Perillo.

Gli addebiti nei confronti delMiraglia, incensato ancora dall'ennesima paginadi Falsi abusi (la 401esima per la precisione) su Facebook e chene diffonde l'email e il numero di cellulare, sono gravi. Egli, secondo la Procura di Napoli, "avrebbe fatto di tutto per spingere almeno una delle vittime (non la figlia di
TeresaBuonocore) a ritrattare le accuse rese nella fase preliminare delle indagini e avrebbe introdotto nel processo dichiarazionifasulle, servendosi di un falso testimone."

L'autoredella nuova pagina facebook, che raccoglie tutti i sedicenti presidenti delle associazioni del circuito "Falsi Abusi",è certamente membro
dello staff che ha creato le 400 e unapagine, che infestano il web noto. Il principale autore èl'amministratore di una piccola società internet di Firenze. Il titolare è attualmente sotto processo per le violenze familiariai danni della ex moglie giapponese e nei confronti del figlio,obbligato a veder celebrare in casa la violenza ai danni della madre.

* * *


http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2010/12/29/DX1PO_DX180.html

Avvocato indagato per corruzione

29 dicembre 2010 —pagina 16 sezione: Agenda e Lettere

L’avv. FrancescoMiraglia è stato indagato nell’ambito delle indagini per l’omicidio di Teresa Buonocore, 51 anni di Portici, madre di 4 figli, trovata riversa nella sua auto, crivellata da colpi di pistola sotto il ponte della tangenziale di Napoli, in via Ponte dei Francesi, il 20 settembre scorso. La donna aveva testimoniato contro Enrico Perillo, che aveva stuprato la figlia di 8 anni e un’amichetta di quest’ultima. L’uomo è stato condannato, per violenza
sessuale su minori, a 15 anni di reclusione lo scorso 9 giugno e ora è nel carcere di Modena. Miraglia è il suo legale.
«Sì, èvero. La polizia giudiziaria mi ha notificato un avviso di garanzia per corruzione in atti giudiziari. Un atto dovuto. Hanno perquisito il mio studio e sequestrato la corrispondenza che è intercorsa con il mio assistito, Enrico Petrillo, che si trova in carcere a Modena e che è indagato per l’omicidio Buonocore». Conferma tutto quanto trapelato nella giornata di ieri dalla procura di Napoli l’avv. Miraglia che si dice tuttavia fiducioso nell’iter della giustizia e in grado di chiarire ogni cosa.
Una vicenda complessa quella che ha, suo malgrado, coinviolto il professionista modenese. Secondo la procura di Napoli, la perquisizione nello studio del legale modenese e la sua iscrizione nel registro degli indagati, sarebbe conseguenza di un presunto tentativo di corrompere una bambina vittima di
violenza sessuale. Un atto “illegale” che sarebbe frutto di una strategia per introdurre false testimonianze nel processo per molestie a danno di due ragazzine minorenni, uno delle quali figlia di Teresa Buonocore, la donna assassinata. Per l’omicidio della donna sono indagate quattro persone: a piede libero lo stesso Enrico Perillo e la moglie, Patrizia Nicolini, indicati dagli inquirenti come presunti mandati dell’agguato, e Giuseppe Avolio e Alberto
Amendola, detenuti ed accusati di essere gli esecutori materiali del delitto. Sempre a piede libero è indagato anche il fratello di Perillo, Lorenzo, anche lui assistito dall’avvocato Miraglia.
Lorenzo Perillo era stato a lungo sentito due giorni dopo il delitto e al termine dell’interrogatorio il legale modenese aveva confermato che il nome del suo assistito era stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto. Entrando nel merito dell’omicidio Buonocore come conseguenza della sua testimonianza contro Enrico Perillo, lo stesso Miraglia aveva sottolineato come «l’inchiesta sugli abusi sessuali non era nata per iniziativa della Buonocore ma in seguito ad una segnalazione di un confidente della polizia», e che «la testimonianza resa in giudizio dalla signora non fu una testimonianza accusatoria».
A far scattareperquisizione e avviso di garanzia a carico del legale modenese, le accuse rese in questi giorni da uno dei presunti responsabili
dell’omicidio di Teresa Buonocore.
Alberto Amendola (in carcerecon Giuseppe Avolio, come presunto assassino), avrebbbe fornito agli inquirenti elementi considerati interssanti e di importante valore processuale relativi ai coniugi Enrico Perillo e Patrizia Nicolino. Trame familiari svelate da Amendola, a partire da quanto sarebbe
avvenuto tra il 2008 e il 2009, nel corso del processo che vedeva imputato proprio Enrico Perillo, a giudizio per molestie sessuali a carico di due ragazzine, tra cui la figlia di Teresa Buonocore.
Secondo le rivelazioni, Perillo avrebbe agito in due direzioni per sfuggire alla condanna: avrebbe fatto di tutto per spingere almeno una delle vittime (non la figlia di Teresa Buonocore) a ritrattare le accuse rese nella fase preliminare delle indagini e avrebbe introdotto nel processo dichiarazioni fasulle, servendosi di un falso testimone. E’ quest’ultima ipotesi che ha spinto gli inquirenti napoletani a firmare il blitz nello studio dell’avv. Francesco
Miraglia.
 
VisitatoreDate: Domenica, 05/06/2011, 20:12 | Message # 2
Group: Visitatori





http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/09/24/news/diffamo-il-suo-ordine-avvocato-condannato-1.9992964

LEGALE SOSPESO A TEMPO INDETERMINATO Diffamò il suo ordine: avvocato condannato
Miraglia criticò l’istituto con accuse al Consiglio modenese che per i giudici non sono vere


24 settembre 2014

In primo grado il giudice lo aveva dichiarato innocente: a sette anni dai fatti contestati, il magistrato non aveva ritenutodiffamatorie ma semplici critiche le
affermazioni che l’avvocatoFrancesco Miraglia aveva rivolto in una generica “tirata”contro il suo ordine professionale. Ora la sentenza è stataribaltata in secondo grado dalla Corte d’Appello di Brescia.
A fronte della richiesta di assoluzione del procuratore generale, la Corte ha ritenuto invece lesive le frasi contestate e lo hacondannato al risarcimento del danno delle parti civilicostituite, composte da colleghi dell’Ordine modenese. La sentenza è stata letta a Brescia il 1 luglio e depositata il 15luglio.
Con una lettera pubblicata sulla “Gazzetta” del 24 gennaio 2006 l’avvocato Miraglia esponeva il suo punto di vista sull’ipotesi di abolire gli ordini professionali che definiva:«inutili carrozzoni corporativi che difendono, non già l’interessedei cittadini che hanno a che fare con la giustizia
lentissima,discriminante e costosissima, ma un gruppo elitario di avvocatiche usano l’Ordine in nome e per conto dei propri interessi». Sela prima parte della proposizione era una critica dura ma accettabile, la seconda ha fatto saltare sulle sedie i colleghi dell’Ordine di Modena chiamati in causa definendoli avvocati «di casa nostra» e scrivendo nell’imminente rinnovodelle cariche del Consiglio modenese. In primo grado il giudice aveva ritenuto che in fin dei conti le critiche non fossero diffamatorie. Non così la Corte d’appello che con severità hascritto che, in merito al testo sulla situazione modenese, noncontengono alcun elemento di verità. «Il Consiglio viene additatodi comportamenti specifici che non sono mai avvenuti per esporlo acritica come se si trattasse di condotte effettivamente esistenti».Per la Corte la diffamazione consiste nella grave lesione dellareputazione dei consiglieri avvenuta divulgando «asserite prepotenze, vendette e interessi privati in atti d’ufficio» dicui «non vi è alcun elemento di verità». Intanto, il 2 settembre a Bologna l’Ordine degli avvocati ha comunicato lasospensione cautelare di Miraglia a tempo indeterminato.


24 settembre 2014

2014 Diffamo ordine Miraglia condannato

Miraglia condannato per estorsione

* * *
https://www.facebook.com/klauyiopugliese/posts/670342056331716
ClaudioPuglieseNovember27, 2013 · Cooperativa Lilium Onlus ha commentato un link.
20ore fa
Avvocato condannato a tre anni Il giudice riconoscecolpevole Francesco Miraglia.
• di Carlo Gregori Sei in:Gazzettadi Modena Al termine di un lungo processo per tentata estorsione,
come imputato
unico, ieri pomeriggio il tribunale ha condannatol’avvocato Francesco
Miraglia riconoscendolo autore del reatoascrittogli. La sentenza letta
dal giudice monocratico MariaCristina Bellentani prevede una pena di
tre anni di carcere,cinque anni di interdizione dai pubblici uffici,
1.500 euro dimulta, 20mila euro di provvisionale per la parte civile
(avvocatoPier Francesco Rossi) e liquidazione dei danni in separata
sedecivile. In sostanza, il giudice ha riconosciuto che il legale nel
2005 ha cercato di ottenere da una sindacalista 200mila euro
perrisarcire un operaio comunale perché a suo dire non sarebbe
stato
tutelato. Per spingerla a pagare la somma, avrebbe mostratofoto
compromettenti della donna al suo avvocato esponendosi a unasorta di
ricatto. Ma la somma non è mai stata pagata e,nonostante un violento
stress, la sindacalista ha denunciatoMiraglia avviando un percorso
giudiziario per lei molto doloroso.Ha dovuto raccontare ai familiari
del tradimento compiuto ai dannidel marito per giustificare le foto osé
e ha affrontato condolore ma a testa alta la testimonianza a un
processo pubblico,seguita da quella del marito. Proprio per aver visto
le foto osél’avvocato che allora seguiva la sindacalista, che ha
testimoniato,presentò un esposto contro Miraglia all’Ordine degli
avvocatiche poi ha aperto un procedimento. E anche dopo l’episodio con
ilcollega, secondo quanto ricostruito dalla Procura, le
vessazioni
contro le sindacalista continuarono pesantemente finoal recapito a casa
di buste anonime con le foto. «La miaassistita è rinfrancata dopo
tutto quello che ha passato - spiegal’avvocato Rossi per la parte
civile - e questa sentenza arrivaa fare giustizia alla fine di un iter
che ha messo a dura prova lasua serenità. Ha affrontato questa vicenda
scabrosa concoraggio».
di Carlo Gregori L’avvocato Miraglia, difeso dalcollega Daniele Ferrari, ha fatto subito sapere che
ricorrerà inappello. «La causa verrà prescritta tra poco tempo - ha
spiegato- ma intendo rinunciare alla prescrizione per avere un giudizio
chemi renda il mio onore. Da tifoso dell’Inter mi piace
ricordare
Mourinho quando dice che ad essere il numero uno bisognaaffrontare
vittorie e incidenti di percorso. Questo per me èdavvero un grave
incidente di percorso, ma saprò superarlo e neuscirò: ne sono certo». Miraglia contesta la tentata estorsione e
soprattutto la condanna:
«Saprò far valere le mie ragioni insecondo grado. Intanto pubblicherò
al più presto sul mio sitotutto il materiale documentario su questa
vicenda». La condannadi ieri per ora non avrà risvolti di alcun tipo: l’interdizione
dai pubblici uffici non avrà efficacia fino alla
fine dell’itergiudiziario. Stessa cosa per eventuali sanzioni
dell’Ordinedegli avvocati. Come noto, anni fa per aver accusato
l’Ordine diModena, Miraglia venne querelato (è stato da poco assolto) e
quindi,da allora, tutti i procedimenti disciplinari nei suoi
confronti
vengono trattati dall’Ordine di Bologna.
** *


DIFFIDA ALL'AVVOCATO MIRAGLIA E AL CCDU DA PARTE DELPRESIDENTE DELLA COOPERATIVA
LILIUM


http://www.lettera43.it/cronaca/scientology-condanna-definitiva-per-truffa_43675111254.htm

Cooplilium 23/ott/2013| 11 :14 SECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLA SOC.LILIUMALL'AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI
CITTADINI PER IDIRITTI UMAN (scientologyI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED
ASSOCIAZIONE"EDUCHIAMOLI A CASA".


ECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLASOC.LILIUM ALL'AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI CITTADINI
PERI DIRITTI UMAN (scientologyI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE
"EDUCHIAMOLI A CASA".
giovedì 17 ottobre2013
14:22

Nella mia qualità di Presidente e legalerappresentante della Lilium
Società Cooperativa a r.1. Onlus, consede in san Giovanni Teatino (CH)
Contrada Sambuceto, Via Verdi n.18, formulo con la presente espresso
invito e diffida ad astenerviper l'avvenire dal pubblicare notizie e
riferimenti, concernentila predetta Lilium, privi del necessario
preventivo rigorosocontrollo e verifica circa la loro fondatezza ed
attendibilità,nonché del necessario contraddittorio con la
rappresentanza dellaLilium stessa, e tali da causare conseguentemente
ingiustificatagravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della
reputazione,del prestigio e del decoro della Lilium.
Gabriella Miraglia;Silvio De Fanti; Paolo Roat
Nella precisata mia qualità formuloaltresì espresso invito e diffida a
voler provvedereall'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla
Lilium, giàpubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente
ed
ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fariferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi
"abusie droga nella comunità", "nella comunità circolavano
droga ed
alcool", "droga alcool e abusi sessuali incomunità: la Lilium
denunciata", "droga e abusi suminori nel centro Lilium", e ad analoghi
articoli similari,comparsi sulle testate giornalistiche online:
"ChietiToday","Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it",
"il-Cittadino" ed
altre, nonché in vari Blog.
Dettiarticoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente
dei
limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dallaverità o
veridicità delle notizie e della obiettività econtinenza
dell'esposizione narrativa, evidenziando unarimarchevole carenza nella
preventiva necessaria attività divaglio e controllo delle notizie di
che trattasi, comprovata dallacensurabile omissione di ogni e
qualsivoglia interpello deivertici della Lilium in ordine a tali
notizie.
Si sarebbe intal modo agevolmente appurato che per quel che concerne
l'episodiorelativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito
all'internodella stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento
adopera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti,
in
persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, harichiesto
l'archiviazione del procedimento penale, instaurato aseguito di
denuncia da parte della madre di tale ragazza,archiviazione disposta
dal competente GIP del Tribunale diChieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamenteall'episodio
concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15anni, avvenuta a
poche ore dal suo ricovero nella comunitàLilium, nessun iniziativa è
stata assunta nei confronti deiresponsabili della Lilium dalla
competente Procura dellaRepubblica presso il Tribunale di Chieti,
essendo statoriscontrato a seguito di autopsia che il decesso del
predettominore era stato causato da arresto cardiaco correlato
imputabilea cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gliarticoli inerenti a presunti
episodi di acquisto e circolazione didroga ed alcool all'interno della
comunità Lilium, asseritamentecoinvolgenti giovani pazienti ed
educatori della stessa Lilium, siesprime la convinzione che anche
simili episodi siano frutto diuna falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito chela Lilium, oltre a sottoporre il personale
da assumere alleproprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri
edoperatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti
dall'Ufficio
A.LA.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologoProf. Francesco
Bruno, fà effettuare sistematici controlli asorpresa sia sul personale
dipendente sia sui pazienti ricoveratiin comunità al fine di verificare
l'eventuale assunzione disostanze stupefacenti.
Si vuoI dire in altri termini che la Liliumha assunto ed assume tutte
le iniziative atte a prevenire edevitare il verificarsi di fenomeni del
genere di quelli oggetto diesposto da parte dell' Avv. Francesco
Miraglia, avendo estremacura e manifestando il massimo scrupolo per
tutto ciò che attienealla tutela dell'incolumità e della salute dei
pazientiricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella
consapevolezzadelle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti
sonoportatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitanoe diffidano
pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicarecon la massima
urgenza le conseguenti rettifiche relative aicennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione edazione spettante alla
Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimie forse irreparabili danni e
pregiudizi ingiustamente subiti esubendi a seguito della pubblicazione
e propalazione delle notiziesopra richiamate.
http://www.cooplilium.it/.

IlPresidente
Vittorio Lupinetti

* * *

Le indagini a carico del Miraglia per un reato di corruzione sono state mandate in archiviazione. Non si sa se il Miraglia sia veramengte innocente oppure se si tratta di un'archiviazione irregolare. Il giornale non offre in visione gli atti giudiziari contenenti le prove chiare, precise e concorate a discolpa del  Miraglia. Tanti cittadini lottano contro le archiviazioni irregolari, quindi anche il Miraglia, in qualità di "lottatore per i diritti umani", avrebbe dovuto contestare l'archiviazione per poter dimostrare la propria innocenza.
L'archiviazione non leva la macchia di dubbio dalla reputazione del Miraglia. Come tutti sanno, i processi mandati in archiviazione possono essere riaperte in quasiasi momento.

NB: il giornale non offre in visione gli atti che parlano del proscioglimento ne quelli relativi all'archiviazione ne quelli di prova a discolpa del Miraglia!

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/12/23/news/accusato-di-corruzione-avvocato-prosciolto-1.10550727
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena....0550727
Accusato di corruzione: avvocato Miraglia prosciolto Coinvolto in un'indagine su un omicidio a Napoli nel 2010, Francesco Miraglia era indagato dopo le
dichiarazioni di un testimone. La sua posizione è stata archiviata dal
Gip
E' stata archiviata dal Gip di Napoli l'accusa di corruzione nei
confronti dell'avvocato modenese Francesco Miraglia. la pensante accusa
era emersa nel corso delle indagini per l'omicidio di Teresa Bonocore,
51enne di Portici (Napoli), madre di 4 figlie, trovata riversa nella sua
auto crivellata di colpo sotto un ponte della tangenziale di Napoli il
20 settembre 2010. L'accusa nei confronti di Miragia riguardava
un'ipotesi di corruzione in atti giudiziari. In quell'occasione gli era
stato perquisito lo studio e sequestrata corrispondenza con il suo
assisitito, accusato dell'omicido e in quei giorni rinchiuso nel carcere
di Modena. Il suo assisitito, E.P., era stato accusato di aver stuprato
una bambina di otto anni e una sua amica coetanea ed era stato
condannato a 15 anni di carcere a Modena. Da lì a una terza persona
intercettata, le indagini aveva coinvlto in modo tortuoso anche il
legale modenese per una dichiarazione in cui si diceva che Miraglia aveva parlato con testimoni della
controparte al processo per pedofilia. Miraglia si è sempre difeso
proclamando la sua estraneità e dichiarandosi fiducioso del chiarimento
finale della magistratura. Che ora è arrivato: la sua posizone è
archiviata.
 
dibattitopubblDate: Domenica, 05/06/2011, 20:12 | Message # 3
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MODENA TERRA DI ABUSI
 
AmministratoreDate: Domenica, 05/06/2011, 20:12 | Message # 4
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Status: Offline
SPAZIO RISERVATO PER LA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI GIUDIZIARI DELL'AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA E PER LA SUA EVENTUALE RISPOSTA ESPLICATIVA

Chi volesse, fate le vostre domande pubbliche all'avvocato Miraglia, benvenuti.

Domande all'avvocato Francesco Miraglia:

1. Per quale motivo non ha mai querelato i magistrati minorili che gestiscono la situazione della bambina cosiddetta "Stella" (caso Camparni)? Perché i magistrati in realtà non hanno alcun torto?

2. Perchè la famiglia Camparini nelle manifestazioni da Lei organizzate non presenta richieste specifiche per risolvere il loro caso, per rsempio chiedendo di osservare l'articolo tot della legge tot, oppure di preparare per loro e attuare il progetto socio-rieducativo orientato al futuro rientro della bambina in famiglia? Perchè le richieste pubbliche trascritte sui cartelli richiedono solo di abolire i tribunali minorili e la psichiatria - le azioni assurde e non risolutive per la famiglia Camparini?
 
Bella Q Stone PriceDate: Sabato, 07/04/2012, 17:49 | Message # 5
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Il Secolo XIX (on – line) –19/02/09 - Pag.
23

http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2402&Itemid=17

Allegale la Procura aveva contestato anche un paio di appropriazioni
indebite e la circonvenzione di incapace

QUESTA volta ilcolpevole è l'avvocato. Dopo aver indossato la toga e sostenuto
migliaia di arringhe, l'avvocato Aldo Niccolini, 51enne e già
presidente della Migliarinese, si è trovato dall'altra parte della
barricata, nella scomoda veste di imputato. Accuse forti perché la
procura gli contestava una lunga serie di reati: un paio di
appropriazioni indebite e poi circonvenzione d'incapace, falso e
truffa a scapito di tre clienti dello studio legale. Ieri pomeriggio
il giudice Paolo Scippa, dopo sei ore di discussioni e oltre una e
mezza di camera di consiglio, lo ha condannato a quattro anni di
reclusione, un anno di interdizione alla professione e cinque ai
pubblici uffici, oltre al pagamento di 1200 euro di multa e di 67
mila di provvisionale, immediatamente esecutiva, a una delle parti
offese che è costituita in giudizio. Inoltre il giudice ha
condannato in concorso la madre di Niccolini, Liliana Slitti a un
anno e quattro mesi e 400 euro di multa. Accolta pienamente la tesi
del pubblico ministero Luca Monteverde che ha visto reggere tutte le
accuse anche se in sede di requisitoria aveva chiesto sei mesi in più
per Niccolini e tre anni per la madre. Adesso al legale non resta che
ricorrere in appello per quantomeno vedere ridotta la condanna e le
pene accessorie.
I fatti risalgono a un periodo compreso tra il2005 e il 2006 e riguardano tre casi specifici su cui hanno indagato
i militari della Guardia di finanza. Il primo caso aveva coinvolto un
cliente che incaricò Niccolini di recuperare a suo favore un credito
di 67 mila euro. Ma una volta ottenuto il denaro l'avvocato se ne
appropriò ignorando il creditore.
Nella seconda circostanzaNiccolini non consegnò a una donna, vittima di un incidente, un
assegno circolare da 35 mila euro staccato dalla compagnia
assicurativa come risarcimento del danno. Niccolini incassò la somma
senza consegnarla alla cliente. Ma per cambiare l'assegno il legale
spezzino fu costretto ad apporre una firma falsa dell'intestataria.
Così come fece sulla richiesta di accredito e sulla relativa
ricevuta di compiuta operazione.
L'episodio più grave, però, fuquello consumato in concorso con la madre e riguarda il reato di
circonvenzione d'incapace commesso nei confronti di una donna di 95
anni, affetta da malattie psichiche. Nel giugno del 2006 madre e
figlio si proposero di aiutare l'anziana pensionata al fine di
gestire l'ingente patrimonio ereditato dalla morte del fratello.
Niccolini riuscì a farsi rilasciare una procura speciale e generale
al fine di compiere qualsiasi tipo di operazione bancaria: prelevare
e depositare somme rilasciare quietanze oppure aprire o chiudere
conti correnti. Ma arrivò prima la finanza.
P. A.


http://lanazione.ilsole24ore.com/laspezia/2009/02/19/152693-niccolini_colpevole.shtml

L'avvocato Aldo Niccolini è stato condannato a 4 anni e 1200 euro di multa perchè
si appropriò dei soldi di alcuni suoi clienti e plagiò un'anziana
incapace di intendere e volere. Questo l'esito del processo nei
confronti del legale spezzino che ha sempre respinto ogni accusa


La Spezia, 19 febbraio 2009 - L’impalcatura accusatoria, alla fine del
processo, ha retto a tutte le bordate difensive: l’avvocato Aldo
Niccolini (nella foto) è stato condannato a 4 anni e 1.200 euro di multa
perché si appropriò indebitamente dei soldi che spettavano a tre suoi
clienti (per complessivi 115mila euro) e perché plagiò un’anziana di 95
anni incapace di intendere e di volere con l’intenzione di gestire, a
proprio uso e consumo, il patrimonio che la donna avrebbe ereditato a
seguito della morte di un congiunto (beffa poi sventata, nel giugno del
2006, da blitz della Finanza in parallelo all’ordine di custodia
cautelare spiccato dal gip Diana Brusacà nei confronti del legale).

Questa la conclusione a cui è approdato ieri sera il processo nei confronti
del legale spezzino, che ha sempre respinto le accuse sostenendo che i
soldi erano stati ’trattenuti’ ai clienti, a seconda dei casi, a mero
scopo di deposito o di compensazione per crediti vantati; e, nel caso,
dell’anziata raggirata, che il suo intento era aiutarla a gestire
l’eredità, con l’affetto dei 'figlioccio', vista che la donna era stata
la sua 'tata'. Ma le argomentazioni non hanno convinto il giudice Paolo
Scippa che, diversamente, ha sentenziato accogliendo in pieno le tesi
sostenute dal pm Luca Monteverde ancorate agli accertamenti svolti del
Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e ad una serie di
intercettazioni telefoniche dalla quali si desumevano i retroscena delle
’premure’ dell’avvocato.

Il giudice Paolo Scippa è stato per oltre un’ora e mezza chiuso nella sua stanza a valutare il materiale
probatorio emerso dal dibattimento e le opposte letture date dal pm
Monteverde e dagli avvocati difensori Andrea Corradino e Silvia Rossi.
Le parti, nella mattinata, avevano dato vita ad un confronto molto
tecnico, qua e la punteggiato di affondi coloriti: "Ad un certo punto
Niccolini smise di fare l’avvocato per rastrellare soldi ai clienti", ha
detto Monteverde. "Quando le testimonianze erano a favore di Niccolini,
il pm - ha sostenuto Corradino - si è ben guardato dal prenderle in
considerazione badando solo a sostenere il suo teorema". Che ora, però, è
verità processuale, benché di primo grado.

In effetti il giudice Scippa è stato più tenero del pm; Monteverde aveva chiesto la condanna a
4 anni e 6 mesi di reclusione; lo ’sconto’, dunque, è di sei mesi.
Quasi dimezzata invece, rispetto alla richiesta del pm (tre anni e 4
mesi), la pena nei confronti della mamma dell’avvocato, Liliana Sitti,
accusata di aver concorso nel reato di circonvenzione d’incapace di cui
fu vittima la 'tata': è stata condannata ad un anno e 4 mesi di
reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.
C’è poi il ’corredo’, quello delle pene accessorie: Niccolini è stato
condannato all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni; per un
anno, inoltre, non dovrà esercitare la professione. Ma, con l’appello
scontato, è tutto sospeso. Esecutiva, invece, la 'provvisionale' a
titolo di risarcimento danni nei confronti di una parte civile
costituita in giudizio, a cui sono stati riconosciuti 67mila euro.

Dal dibattimento sono anche emersi i contorni dell’'assist' fornito da un
notaio a Niccolini nell’ambito della pratica relativa alla 'procura'
firmata dall’anziana incapace. Il pm ha contestato il comportamento
superficiale, basato sulla mera ’fiducia’ riconosciuta a Niccolini senza
approfondimenti sulle reali condizioni della novantacinquenne; ma,
all’esito delle indagini, ha escluso che il professionista fosse stato
consapevole dei reali obiettivi truffaldini del legale: si andrebbe così
profilando una richiesta di archiviazione del procedimento a suo tempo
stralciato. Quanto ai retroscena della circonvenzione d’incapace, questi
sono emersi dalle intercettazioni telefoniche, nelle quali Niccolini
’rassicurava’ i suoi creditori: in pratica diceva di tenere la donna in
pugno e che potevano stare tranquilli sul saldo delle somme per le quali
gli veniva, con insistenza, sollecitato il pagamento.

Usurai? Niccolini non ha mai sporto denuncia. Il giudice si è preso 90 giorni
per depositare le motivazioni della sentenza. Ma anche senza leggerle,
gli avvocati Corradino e Rossi appaiono intenzionati ad impugnare il
verdetto, confidando di ribaltarlo nel processo di secondo grado.
Niccolini ha rinunciato a partecipare all’udienza finale, restando in
contatto con gli avvocati. Vano chiedergli di commentare la sentenza. Ma
il morale, dal tono della voce, resta alto, confortato, com’è
l’avvocato, dagli affetti più cari e dagli amici, che restano tanti.
 
JacquelineDate: Sabato, 07/04/2012, 18:09 | Message # 6
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