MALTRATTAMENTI DEI DETENUTI NEI CARCERI - COMPORTAMENTI CONTRARI ALLA LEGGE DI CARABINIERI E AGENTI DI POLIZIA - MALAGIUSTIZIA IN ITALIA - Forum
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Forum » MALAGIUSTIZIA IN ITALIA » COMPORTAMENTI CONTRARI ALLA LEGGE DI CARABINIERI E AGENTI DI POLIZIA » MALTRATTAMENTI DEI DETENUTI NEI CARCERI
MALTRATTAMENTI DEI DETENUTI NEI CARCERI
dibattitopubblDate: Venerdì, 30/10/2009, 23:10 | Message # 1
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dibattitopubblDate: Venerdì, 30/10/2009, 23:44 | Message # 2
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Morte di Cucchi. Sdegno e sconcerto per 'l'omertà di Stato'

Venerdì 30 Ottobre 2009 17:42

di Alessandro Ambrosin

http://www.dazebao.org/news....mid=288

Aperta l'inchiesta. L'accusa: omicidio preterintenzionale

ROMA - Quel che resta a testimoniare la morte di Stefano Cucchi, il giovane 31enne arrestato il 15 ottobre per possesso di una ventina di grammi di droga e deceduto sette giorni dopo nel letto dell'ospedale Pertini, sono le foto diffuse dalla famiglia che ritraggono il cadavere del giovane. Immagini a dir poco agghiaccianti nel quale appare un corpo esile senza vita, di appena 37 chilogrammi, (quando è entrato pesava 43 ndr), martoriato dalle botte.

C'è poco da commentare perchè le foto parlano da sole. Altro che caduta dalle scale. Il referto medico redatto nel reparto penitenziario del Pertini di Roma parla di "presunta morte naturale", ma è chiaro che qualcosa non quadra. Come non quadra il fatto che ai genitori di Stefano, i quali chiedono verità e giustizia, sia stata negata la possibilità di visitare il loro figlio all'ospedale Pertini per un cavillo burocratico.

A dire il vero l'autorizzazione è arrivata , ma Stefano si era già "spento" nel suo letto d'ospedale, così è stato riferito ai familiari. Coincidenza? Non proprio. Come ha più volte ripetuto Angiolo Marroni, garante dei diritti dei detenuti del Lazio, "impedire ai genitori di far visita al figlio moribondo è un reato di una gravità estrema. Reato di occulatmento".

Chissà cosa avrebbe potuto raccontare la voce di Stefano su questa tragica storia che ha molte analogie alla vicenda di Federico Aldrovandi morto a Ferrara nel 2005 dopo una collutazione con alcuni poliziotti.

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio preterintenzionale nel tentativo di ricostruire quanto è accaduto a Stefano Cucchi. Solo così si potrebbe far luce sui silenzi e sulle responsabilità di chi ha avuto in custodia il giovane e dare un volto e un nome a chi ha sferrato quei micidiali colpi che hanno lasciato una traccia indelebile sul corpo di Cucchi.

Questa mattina il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato ai microfoni di Radio Radicale, ha convenuto sul fatto che è necessario fare chiarezza sull'episodio anche se quest'onere non è compito del suo ministero. Poi però ha messo le mani avanti esprimendo una certezza assoluta sul comportamento corretto da parte dei Carabinieri. Su quali basi abbia potuto esprimere questo giudizio non è dato a sapersi, visto che c'è un'inchiesta in corso che dovrà stabilire cause e responsabilità.

Tra l'altro anche Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp della polizia penitenziaria ha assicurato che "Stefano sarebbe arrivato a Regina Coeli direttamente dal tribunale già in quelle condizioni, e accompagnato da un certificato medico che ne autorizzava la detenzione, come di solito si fa in questi casi".

Intanto le reazioni di indignazione per l'episodio di Stefano Cucchi si sono moltiplicate.

Il senatore del Pd Roberto Della Seta chiede a gran voce che "il ministro della Giustizia e il ministro della Difesa vengano immediatamente in Parlamento per dire con verità e senza reticenza come sono andate le cose, com'è stato possibile che una persona, la quale al momento del suo arresto era in condizioni fisiche normali, dopo sei giorni è morta ed è morta nello stato terribile che le fotografie diffuse ieri dimostrano senza possibilità di errore".

Durissima la reazione degli avvocati della Camera Penale di Roma, che senza mezze misure hanno dichiarato in una nota: " Non puo' essere consentito, non può semplicemente accadere, che Stefano abbia potuto subire una fine così orrenda, mentre era sotto la tutela prima della polizia giudiziaria che lo ha tratto in arresto, poi del pm, del giudice, poi ancora della direzione di Regina Coeli e del suo personale penitenziario e dei medici ed, infine, dell'ospedale. Siamo indignati".

Luigi De Magistris, europrlamentare dell'Idv chiede l'identificazione dei responsabili dell'orribile pestaggio ai danni di Cucchi, "senza l'ombra di alcuna titubanza e ambiguità da parte della politica, delle autorità penitenziarie e delle Forze dell'ordine".

Insomma su tutti i fronti c'è un estremo bisogno di fare chiarezza su questa vicenda. Ne va della credibilità delle istituzioni e delle autorità che operano per garantire la sicurezza dei cittadini.

***

La famiglia Cucchi invoca giustizia per Stefano. Le foto shock del ragazzo

Giovedì 29 Ottobre 2009

http://www.dazebao.org/news....mid=288

ROMA – Bisogna giungere alla verità nel più breve tempo possibile. E’ questo l’appello lanciato nuovamente dalla famiglia del giovane Stefano Cucchi, il ragazzo morto inspiegabilmente mentre era detenuto nel carcere Regina Coeli di Roma, in occasione della conferenza stampa organizzata giovedì al Senato.

Nel corso dell’appuntamento con i cronisti a Palazzo Madama, promosso dal presidente dell’Associazione ‘A buon diritto’, Luigi Manconi, a cui hanno partecipato il legale dei Cucchi, Fabio Anselmo, e alcuni parlamentari, tra i quali Emma Bonino, Rita Bernardini, Felice Casson e Renato Farina, sono state distribuite le foto scattate a conclusione dell’autopsia sul corpo del ragazzo. Immagini che mostrano chiaramente il volto tumefatto di Stefano e i numerosi traumi su tutto il corpo. Il giovane avrebbe riportato, infatti, numerose contusioni, l’arretramento di un bulbo oculare, una frattura alla mascella e numerosi danni alla dentatura.

Segni, questi, che rendono quantomeno discutibile la versione della caduta dalle scale

“L'atto di morte è stato acquisito dal pm - ha spiegato il legale Fabio Anselmo, che ha seguito anche la vicenda del giovane Federico Aldrovandi - per cui non abbiamo in mano nulla, se non le foto scattate dall'agenzia funebre e un appunto del medico legale. Non sono stati riscontrati traumi lesivi, a quanto appare, che possono averne causato la morte. Si parla di ecchimosi ed escoriazioni e sangue nella vescica, per cui è difficile sapere quando e soprattutto come è morto”.

Ciò che è certo è che Stefano venne fermato il 15 ottobre scorso per detenzione di sostanze stupefacenti al Parco degli Acquedotti di Roma e che è morto al nosocomio capitolino Sandro Pertini il 22 ottobre, dopo il ricovero al Fatebenefratelli e la detenzione al Regina Coeli. In tutto questo lasso di tempo, dal fermo alla morte, ai familiari non è stato permesso di visitarlo.

Le spiegazioni fornite in Parlamento dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha parlato di una “caduta accidentale dalle scale”, non sono per nulla sufficienti. La famiglia continua a chiedere che si faccia piena luce sul caso, senza reticenze di sorta. Il padre di Stefano chiede la verità anche al ministro La Russa. “Mio figlio in quei momenti era sotto la tutela dello Stato – ha detto Giovanni Cucchi - dunque questa vicenda non può passare sotto silenzio. E dato che è stato preso in consegna dai Carabinieri chiediamo chiarezza anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa”.
Della vicenda si è interessata anche l’associazione Antigone, il cui presidente Patrizio Gonnella afferma: “Abbiamo fatto una ricostruzione fedele dei giorni che vanno dall'arresto di Stefano Cucchi alla sua autopsia, di cui stiamo ancora aspettando l'esito”. All’agenzia Cnr Media, Gonnella sottolinea come “le fotografie [del giovane deceduto ndr.] parlano da sole, così eloquenti da diventare imbarazzanti”. Impossibile quindi che sia caduto: “Dovrebbe essere caduto prima di schiena e poi di faccia, molto strano e difficile. Forse solo una caduta sugli sci potrebbe causare danni così disparati e diffusi”. Da qui la necessità di “un'inchiesta rapidissima, altrimenti – conclude Gonnella – potrebbe diventare melmosa, come in altri casi. I fatti sono facili da accertare: si possono sapere rapidamente i nomi dei carabinieri che hanno arrestato Stefano Cucchi, si interrogano, si scopre la verità in meno di 48 ore”.

UN COMMENTO SOTTO L'ARTICOLO:

Io ero tossicodipendente!
scritto da roberto68g , ottobre 30, 2009
Anche io pultroppo mi sono trovato nella stessa situazione,io ho avuto piu' fortuna "non sono morto"
Ormai sono fuori da tutto da piu' di 12 anni ma all'epoca come tossicodipendente anche io venivo arrestato a causa dello spaccio per procurarsi la dose quotidiana.Una delle ultime volte di permanenza in carcere sono stato picchiato piu' volte da alcune guardie carcerarie perche' odiavano i tossici.Solo e mi permettevo di chiedere qualche cosa,mi andava bene se mi rispondevano con offese pesanti anche su mia madre,ma se reagivo anche verbalmente vedivo picciato a calci pugni e schiaffi e ovviamente mi mettevano in isolamento.Quando arrivo' la vicinanza della fine della pena chiesi se potevano aiutarmi a trovare un modo per reinserirmi e poter lavorare.Bhe! a due mesi dalla data della carcerazione mi venne rifiutato il permesso che mi serviva per incontrare un prete che mi avrebbe aiutato.Dissero che i tossici non cambieranno mai e quindi non hanno diritto a permessi anche se per due anni il comportamento in carcere e' stato impeccabile.mise la mia richiesta di permesso in fondo ad un cassetto.Bhe! oggi passati 12 anni sono una persona libera da ogni droga e ho una bella famiglia,lavoro e sono stimato.Tutto questo senza l'aiuto dello stato.Lo stato mi ha educato solo a riceverre botte e offese.....grazie!

 
VisitatoreDate: Sabato, 31/10/2009, 18:22 | Message # 3
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Dati del 2009 raccolti dall' Osservatorio Sulla Repressione sui MORTI NEI CARCERI

http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=182054478904#/note.php?note_id=166053667438&ref=mf

Aziz, marocchino
34 anni
03 gennaio 2009
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Spoleto

Salvatore Mignone
37 anni
04 gennaio 2009
Omicidio
Secondigliano (NA)

Edward Ugwoj Osuagwu
35 anni
17 gennaio 2009
Suicidio
Alessandria

Rocco Lo Presti
72 anni
24 gennaio 2009
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Torino

Detenuto croato
37 anni
26 gennaio 2009
Suicidio
Poggioreale (NA)

Francesco Lo Bianco
28 anni
27 gennaio 2009
Da accertare
Ucciardone (PA)

M.B., detenuto italiano
60 anni
30 gennaio 2009
Suicidio
Sollicciano (FI)

Gaetano Sorice
38 anni
31 gennaio 2009
Overdose
Teramo (scarcerato)

Vincenzo Sepe
54 anni
01 marzo 2009
Suicidio
Bellizzi Irpino (AV)

Mohamed, marocchino
26 anni
06 marzo 2009
Suicidio
SM Maggiore (VE)

Leonardo Di Modugno
25 anni
08 marzo 2009
Suicidio
Foggia

Giuliano D., italiano
24 anni
08 marzo 2009
Suicidio
Velletri (RM)

Giancarlo Monni
35 anni
09 marzo 2009
Malattia
Cagliari

Detenuto italiano
37 anni
16 marzo 2009
Suicidio
Poggioreale (NA)

Jed Zarog
30 anni
17 marzo 2009
Suicidio
C.C. di Padova

Detenuto algerino
42 anni
19 marzo 2009
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C.I.E. di Roma

Marcello Russo
38 anni
22 marzo 2009
Suicidio
Voghera (PV)

Francesco Esposito
27 anni
27 marzo 2009
Suicidio
Poggioreale (NA)

Carmelo Castro
20 anni
27 marzo 2009
Suicidio
Piazza Lanza (CT)

Gianclaudio Arbola
43 anni
31 marzo 2009
Suicidio
Marsala (TP)

Detenuto tunisino
28 anni
13 aprile 2009
Suicidio
Pisa

Andrei Zgonnikov
47 anni
16 aprile 2009
Suicidio
Salerno

Antonino Saladino
57 anni
20 aprile 2009
Suicidio
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Daniele Topi
37 anni
21 aprile 2009
Suicidio
Rimini

Ihssane Fakhreddine
30 anni
24 aprile 2009
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Firenze

Franco Fuschi
63 anni
26 aprile 2009
Suicidio
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Graziano Iorio
41 anni
1 maggio 2009
Suicidio
Poggioreale (NA)

Ion Vassiliu
21 anni
1 maggio 2009
Suicidio
Pisa

Nabruka Mimuni
44 anni
7 maggio 2009
Suicidio
Roma (C.I.E.)

L.P., detenuto italiano
27 anni
15 maggio 2009
Da accertare
Campobasso

Detenuto marocchino
30 anni
15 maggio 2009
Da accertare
C.C. Padova

Detenuto marocchino
25 anni
19 maggio 2009
Suicidio
Bergamo
Samir Mesbah
36 anni
27 maggio 2009
Suicidio
Firenze

Detenuto italiano
40 anni
30 maggio 2009
Malattia
Terni

Vincenzo Nappo
43 anni
09 giugno 2009
Suicidio
Opg Aversa (CE)

Detenuto italiano
79 anni
09 giugno 2009
Malattia
Secondigliano (NA)

Antonio Chiaranza
32 anni
10 giugno 2009
Suicidio
Crotone

Anna Nuvoloni
40 anni
11 giugno 2009
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Sollicciano (FI)

Charles Omofowan
32 anni
14 giugno 2009
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Lanciano (CH)

Rino Gerardi
38 anni
16 giugno 2009
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Venezia S.M.M.

Detenuto marocchino
30 anni
18 giugno 2009
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Brindisi (Caserma)

Detenuta italiana
35 anni
21 giugno 2009
Suicidio
Civitavecchia (Rm)

Detenuto indiano
30 anni
21 giugno 2009
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Vercelli

Khalid Husayn
79 anni
21 giugno 2009
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Benevento

Detenuta italiana
28 anni
06 luglio 2009
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Sollicciano (FI)

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35 anni
12 luglio 2009
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Imperia

Eugenio La Ferla
34 anni
13 luglio 2009
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21 luglio 2009
Suicidio
Rovereto (TN)

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19 anni
25 luglio 2009
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I.P.M. di Bari

Gerardo D’Argenzio
42 anni
27 luglio 2009
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Lecce

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44 anni
28 luglio 2009
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Rebibbia (RM)

Emilio Angelini
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31 luglio 2009
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31 luglio 2009
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58 anni
04 agosto 2009
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Salerno (in TSO)

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Parma

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10 agosto 2009
Malattia
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Stefano, italiano
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10 agosto 2009
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11 agosto 2009
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12 agosto 2009
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18 agosto 2009
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Fabio T., italiano
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18 agosto 2009
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Frosinone

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Torino

Sami Mbarka Ben Gargi
41 anni
05 settembre 2009
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08 settembre 2009
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Teramo

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19 anni
10 settembre 2009
Suicidio
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Detenuto italiano
44 anni
11 settembre 2009
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Fersi Walid
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12 settembre 2009
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38 anni
12 settembre 2009
Suicidio
Lecce

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19 settembre 2009
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Nevio Porreca
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19 settembre 2009
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Opera (Mi)

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40 anni
26 settembre 2009
Suicidio
Firenze

C.N., detenuto italiano
39 anni
27 settembre 2009
Suicidio
Castrovillari (Cs)

Daniele Salvatori
26 anni
28 settembre 2009
Da accertare
Sulmona (Aq)

Roberto Capri
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04 ottobre 2009
Suicidio
Poggioreale (Na)

Gennaro Cerbone
41 anni
11 ottobre 2009
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Lanciano (Ch)

Elio O., detenuto italiano
35 anni
13 ottobre 2009
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Frosinone

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17 ottobre 2009
Suicidio
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27 ottobre 2009
Suicidio
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Marcello Calì
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28 ottobre 2009
Malattia
Poggioreale (Na)

 
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